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Bruggisser minaccia i piloti della Crossair

Philippe Bruggisser vuole mettere sotto pressione i piloti della Crossair. Keystone / Steffen Schmidt

Si inasprisce il conflitto sociale alla Crossair. Dopo il rifiuto del nuovo contratto collettivo di lavoro da parte dei piloti, il patron di SAirGroup, Philippe Bruggisser, minaccia di ristrutturare e sopprimere posti di lavoro.

Citato dalla «SonntagsZeitung», Bruggisser ha detto che ulteriori miglioramenti nel contratto collettivo non entrano in considerazione. Una posizione inflessibile la sua, confermata dalla portavoce del gruppo Beatrice Tschanz, secondo la quale «Crossair non è in grado di far fronte ad un nuovo aumento dei costi». Nel primo semestre di quest’anno la compagnia, il cui pacchetto maggioritario è in mano a SAirGroup, ha registrato una perdita di 6 milioni di franchi.

Venerdì sera, la maggioranza del sindacato piloti CCP (Crossair Cockpit Crew) ha respinto il nuovo contratto collettivo concluso l’11 settembre dai rappresentanti dei sindacati e della direzione, al termine di intensi negoziati. Questo accordo, avrebbe comportato costi supplementari di 30-40 milioni di franchi per la compagnia basilese.

Crossair ha espresso il desiderio di poter incontrare al più presto i vertici del sindacato piloti per trovare una soluzione. «Se i piloti non accettano le proposte emerse dalla trattativa ed esigono di più, allora bisognerà procedere a profonde ristrutturazioni», ha minacciato il patron di SAirGroup.

In concreto Bruggisser ha lasciato intendere che cinque o sei velivoli potrebbero rimanere inutilizzati a terra o venir venduti. E’ stato elaborato un piano relativo alla chiusura di determinate linee deficitarie, ha precisato la portavoce Tschanz, aggiungendo che la compagnia non vorrebbero giungere a misure così estreme.

swissinfo e agenzie

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