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Democrazia diretta in Svizzera

Calano i socialisti e si rafforza il centro-destra

Christiane Brunner non è ancora riuscita a trovare una ricetta per rilanciare le quotazioni del suo partito swissinfo.ch

Secondo un sondaggio pubblicato dai giornali domenicali SonntagsBlick e Dimanche.ch, i socialisti avrebbero perso un 3 percento di consensi rispetto alle elezioni federali del 1999. Il partito di Christiane Brunner sarebbe superato dall'Unione democratica di centro e dal Partito liberale radicale che rafforzano la loro base elettorale. Stabili invece PPD e Verdi.

L’effetto Brunner non avrebbe finora permesso ai socialisti di superare la crisi emersa durante la presidenza di Ursula Koch. In base al sondaggio realizzato dall’istituto Isopublic tra il 28 marzo e il 7 aprile, a metà legislatura il Partito socialista si vedrebbe confrontato ad una forte erosione di consensi. Attualmente il PS raccoglierebbe infatti soltanto il 19,5 percento dei voti, contro il 22,5 ottenuto nelle elezioni federali di due anni fa.

A trarre vantaggio dall’indebolimento dei socialisti vi sarebbe innanzitutto l’Unione democratica di centro: il partito di Blocher passerebbe dal 22,5 al 25 percento dei consensi. Questo perlomeno secondo le intenzioni di voto espresse da un campione di oltre 1370 persone, interrogate nella Svizzera tedesca e francese. Pure in leggera ascesa il Partito liberale radicale che diventerebbe la seconda forza politica nazionale con il 22,5 percento delle preferenze.

Nessun cambiamento di rilievo invece per il Partito popolare democratico che si manterrebbe stabile a quota 16 percento, rimanendo quindi la quarta formazione politica nazionale. Per quanto concerne i partiti che non figurano in Consiglio federale, i Verdi conserverebbero un 5 percento di suffragi, mentre le altre forze politiche passerebbero globalmente dal 12,5 al 14 percento dei consensi.

Il sondaggio conferma, almeno in parte, le tendenze emerse due anni fa: nell’ottobre del 1999 i socialisti erano stati superati di stretta misura dall’UDC che, con balzo spettacolare, aveva scavalcato gli altri tre partiti di governo. Più sorprendente invece la leggera progressione registrata dai liberali radicali: negli ultimi 10 anni il partito guidato attualmente da Gerold Bührer aveva registrato piuttosto una lieve tendenza al ribasso.

Interrogata sui motivi del calo del suo partito, la socialista Christiane Brunner ha individuato le ragioni principali nella forte corrente anti-europeista che domina attualmente in Svizzera. La chiare posizioni favorevoli ad un apertura verso l’Unione europea, espresse dai socialisti, avrebbero fatto perdere non poche simpatie al suo partito.

Per uscire dalla crisi attuale, la presidente del PS intende porre l’accento soprattutto sulla politica familiare e fiscale, adottando scelte favorevoli anche alla classe media. Sempre secondo Christiane Brunner, i socialisti intendono impegnarsi maggiormente nelle questioni che riguardano i consumatori e la politica agricola. A suo giudizio, per riconquistare consensi i socialisti non devono diventare un partito di centro, ma piuttosto seguire una politica adeguata anche alle classi medie.

swissinfo

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