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Concluso nel Bangladesh il viaggio in Asia del ministro degli esteri elvetico

Joseph Deiss durante la conferenza stampa di sabato a Dacca Keystone

Il consigliere federale Joseph Deiss ha concluso domenica il suo giro di otto giorni in Asia. Il ministro degli esteri elvetico ha visitato dapprima la Thailandia, poi le filippine e infine il Bangladesh.

«La Svizzera – ha dichiarato – doveva sottolineare la sua presenza in Asia, non solo a livello economico ma anche politico». L’aumento del 50 percento delle esportazioni svizzere verso il Bangladesh, ha detto sabato il ministro nella capitale Dacca, è dovuto al fatto che siamo partiti da un livello molto basso. Nel 1999, Berna ha esportato merci per 47 milioni di franchi importandone invece per 44 milioni.

Per incrementare le relazioni tra i due stati, Deiss e il suo omologo Abdus Samad Azad hanno sottoscritto un accordo per la promozione e la protezione degli investimenti diretti. L’intesa sulla doppia imposizione è in fase di preparazione.

Durante i colloqui sono stati affrontati aspetti sensibili, come il lavoro minorile e i diritti umani, «senza l’intenzione di dare lezioni a chicchessia» ha aggiunto Deiss. Per il ministro degli esteri del paese asiatico, si deve parlare di diritti umani tenendo presente la situazione di un paese in via di sviluppo.

A questo proposito, ha aggiunto, la Svizzera può fare molto per favorire le esportazioni del Bangladesh in seno all’Organizzazione mondiale del Commercio (WTO). Al termine dell’incontro, il ministro elvetico ha incontrato il ministro delle finanze, Sha Ams Kibria e la prima ministra, Sheikh Hasina.

swissinfo e agenzie

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