Consiglio federale: 52 milioni per l’ONU destinati all’aiuto allo sviluppo
La Svizzera mette a disposizione del programma di sviluppo dell'ONU (UNDP) un contributo di 52 milioni di franchi per l'anno in corso. E il capo dell'UNPD farà visita alla Svizzera il prossimo 30 giugno.
L’UNDP è l’istituzione più importante dell’ONU per la cooperazione allo sviluppo. Il suo obiettivo maggiore è il conseguimento di uno svulippo sostenibile e conforme alla dignità umana. E lo fa perseguendo la lotta contro la povertà, la protezione dell’ambiente, il buon governo, la parità uomo-donna, la prevenzione e la soluzione delle crisi.
L’UNPD è quindi uno dei pilastri più importanti della cooperazione multilaterale allo sviluppo. I suoi obiettivi corrispondono a quelli della Svizzera e, con le sue rappresentanze attive praticamente in tutti i paesi in via di sviluppo o di transizione, completa in modo ideale il programma bilaterale della Svizzera.
Prezioso è anche il ruolo di consulenza e di coordinamento svolto dall’UNPD. Questa organizzazione dispone di un Consiglio esecutivo, di cui il nostro Paese è membro. Con questa donazione di 52 milioni, la Svizzera rafforza quindi la propria posizione all’interno dell’UNPD, dove partecipa attivamente alla sua strutturazione e alle sue attività.
Il responsabile dell’UNPD, Mark Malloch Brown, visiterà il prossimo 30 giugno la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) presso il Dipartimento federale degli esteri. In tale occasione sarà ricevuto dal consigliere federale Joseph Deiss.
I colloqui verteranno principalmente sugli sforzi di riforma in corso nel programma di sviluppo dell’ONU, in modo particolare sul ruolo più incisivo in materia di consulenza politica e di sviluppo istituzionale.
Pochi giorni prima, il 27 giugno, l’autore principale dell'”Human Development Report” (che è una specie di “manifesto” dell’UNPD), Richard Jolly, presenterà a Berna il rapporto di quest’anno relativo al tema “diritti dell’uomo e sviluppo umano”.
Silvano De Pietro
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