Conto salato per il salvataggio degli “speleoturisti” di Goumois
Un milione e duecentotrentamila franchi francesi (circa 300 mila franchi svizzeri): a tanto ammontano, secondo una prima valutazione, i costi occasionati dalle operazioni di soccorso ai sette studenti svizzeri e alla loro accompagnatrice bloccati per tre giorni in una grotta a Goumois, nel Giura francese.
La cifra non include i costi provocati dall’uso dei macchinari di pompaggio dell’acqua dalla cavità sotterranea allagata e degli speleologi, ha comunicato sabato la prefettura francese del Doubs.
La prefettura ricorda che un accordo franco-svizzero sancisce che, in casi di assistenza reciproca dovuti a una catastrofe nella zona transfrontaliera, ogni Paese si sobbarca le spese causate dall’impiego dei propri mezzi.
Il prefetto del Doubs, Alain Géhin, ha incontrato venerdì a Goumois Ernst Buschor, consigliere di Stato e responsabile della pubblica istruzione del canton Zurigo. Buschor si è impegnato a versare un contributo finanziario elvetico ai costi generati dalle operazioni di soccorso, prosegue il comunicato.
Per recuperare sani e salvi gli otto studenti, che partecipavano a un esercizio pedagogico, sono intervenuti 200 soccorritori.
swissinfo e agenzie
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