Contributo finanziario urgente della Svizzera per i palestinesi
La Confederazione ha deciso di rafforzare il suo impegno umanitario in Medio Oriente: Berna ha annunciato martedì nuovi contributi finanziari per 2,5 milioni di franchi per i palestinesi vittime delle violenze in Cisgiordania e nella striscia di Gaza.
La somma sarà versata al CICR ed all’UNRWA, l’organizzazione dell’ONU che assiste i profughi palestinesi.
Il Consiglio federale ha stanziato 1,5 milioni di franchi per finanziare le attività del Comitato internazionale della Croce rossa. Questa somma dovrebbe permettere al CICR di concretizzare il suo programma di assistenza sanitaria urgente svolto con la collaborazione della Mezzaluna Rossa palestinese.
Un milione di franchi sarà inoltre messo a disposizione dell’organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), che opera nei campi sanitario e dell’istruzione oltre a fornire un’assistenza sociale diretta sul posto.
La Svizzera ha finora sostenuto i 3,7 milioni di profughi palestinesi che vivono in Palestina, Giordania, Siria e Libano con una media di 10 milioni di franchi all’anno, sottolinea oggi un comunicato della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
Per far fronte all’emergenza umanitaria causata dall’aumento incontrollato della violenza e dalla chiusura delle frontiere con i territori autonomi da parte israeliana, la DSC e l’UNRWA hanno convocato di recente a Losanna i principali Paesi donatori ed i Paesi che ospitano profughi palestinesi per discutere dell’aiuto di emergenza e del suo finanziamento. In quest’ambito, Berna da deciso di partecipare con un milione di franchi al programma d’aiuto urgente dell’UNRWA, in tutto 39 milioni di dollari, precisa ancora la DSC.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.