Deiss ottiene il sostegno di Bruxelles sui bilaterali bis
Il Belgio, che da luglio assumerà la presidenza dell'Unione europea, si impegna «a dare un segnale forte» per l'avvio di un secondo ciclo di negoziati bilaterali tra i Quindici e la Svizzera. Lo ha affermato giovedì il ministro degli esteri Louis Michel, ricevendo a Bruxelles il consigliere federale Joseph Deiss.
Ai giornalisti Michel ha indicato che «la Svizzera è il paese più atteso in seno all’UE». I Quindici devono quindi «dare garanzie e meglio comunicare» ai cittadini elvetici l’obiettivo di Bruxelles di vedere presto la Confederazione aderire all’Unione.
Michel, senza indicare date precise, ha detto che il governo belga si adopererà in tempi rapidi perché alla Commissione europea venga affidato formale mandato di avviare una nuova tornata di trattative con Berna, e Joseph Deiss ha sottolineato l’importanza di tale passo.
Secondo il consigliere federale, spetta infatti agli organi comunitari e alla Commissione indicare a chiare lettere le proprie posizioni e le proprie aspettative. La Svizzera ha già manifestato interesse ad intavolare discussioni, a differenti livelli, su complessivamente dieci capitoli.
Berna, ha detto Deiss, è pronta ad avviare subito, e a concludere rapidamente, accordi su temi che non presentano particolari difficoltà e nel contempo a lanciare trattative sui temi più ostici. Da parte dell’UE si vuole solo avere la garanzia che il risultato finale «sarà equilibrato».
I due ministri hanno anche affrontato i maggiori temi dell’attualità internazionale e discusso in particolare della richiesta palestinese affinché venga organizzata una conferenza internazionale dedicata ai Territori occupati. L’iniziativa spetterebbe alla Svizzera, paese depositario delle convenzioni di Ginevra, e Deiss ha assicurato che «sono in corso consultazioni».
La convocazione della conferenza, ha detto Michel, trova pieno sostegno da parte del Belgio, ma «bisogna ancora approfondirne il contesto». Della questione si è già occupato uno speciale gruppo di lavoro dei Quindici, che si è riunito per la prima volta mercoledì.
Michel ha anche tenuto a rassicurare Deiss quanto all’avanzamento da parte belga della procedura di ratifica degli accordi bilaterali già stipulati tra UE e Svizzera. Dopo il «sì» del senato belga, «le cose andranno molto bene anche alla Camera dei deputati», ha detto. L’intero processo dovrebbe concludersi «al più tardi in novembre». Berna spera che gli accordi possano essere posti in vigore il primo gennaio del 2002.
swissinfo e agenzie
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