The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Doppio Gottardo?

La "zona rossa" dell'incidente, all'interno del tunnel del Gottardo Keystone

Il raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo s'ha da fare. È l'opinione della commissione trasporti del Nazionale.

La commissione trasporti del Consiglio nazionale ha dato l’accordo di principio ad un’iniziativa parlamentare che chiede il secondo tubo.

Avanzata nel 1999 dal deputato UDC Ulriech Giezendanner, la proposta di raddoppiare il tunnel era in agenda da tempo, ma il terribile incidente occorso settimana scorsa le ha ridato tutta la sua attualità.

Per 14 voti a 10 la commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha votato l’entrata in materia del progetto che in sostanza chiede un secondo traforo autostradale sotto il massiccio alpino del San Gottardo tramite una modifica dell’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi.

“La questione della sicurezza è stata prioritaria nel prendere la decisione”, ha osservato il consigliere nazionale liberale-radicale Duri Bezzola, presidente della commissione. Per una minoranza, invece, il raddoppio non porterebbe ad un significativo incremento della sicurezza.

Ma il raddoppio non si giustificherebbe soltanto per motivi di sicurezza. Gli inconvenienti causati dal traffico, che si riflette nella formazione di colonne chilometriche davanti ai portali di Göschenen e Airolo, nonché i problemi legati ai lavori di manutenzione hanno pure avuto il loro peso, ha sottolineato Bezzola.

Inaugurato nel 1980, il tunnel dovrà infatti ben presto essere sottoposto a lavori di miglioria, interventi che ne richiedono una chiusura parziale. Le conseguenze negative di una chiusura prolungata del San Gottardo sono sotto gli occhi di tutti già in questi giorni.

Il blocco forzato della galleria potrebbe dare l’occasione per effettuare già una parte dei lavori di risanamento e di manutenzione, ha indicato Alex Heim, presidente della sottocommissione che a fine agosto aveva presentato la bozza del progetto. Una possibilità che viene attualmente esaminata dagli uffici competenti dell’amministrazione federale.

Le discussioni di dettaglio sulla proposta Giezendanner proseguiranno nelle prossime settimane. La commissione ha tempo fino al prossimo autunno per la presentazione di nuovi studi sulle questioni legate al raddoppio.

“Vogliamo tuttavia procedere speditamente e regolare le questioni in tempi brevi”, ha detto Heim. Se la tabella di marcia dei lavori parlamentari verrà rispettata una votazione popolare potrebbe essere possibile già nell’autunno del 2002.

Luca Hoderas

Task force intercantonale sul traffico

Una task force intercantonale, diretta dalla Confederazione, verrà incaricata in tempi brevi di coordinare il traffico pesante internazionale dall’entrata all’uscita dei confini elvetici: lo ha annunciato lunedì all’ats il consigliere di Stato grigionese Stefan Engler, al termine di un incontro con il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger.

L’emergenza creatasi in seguito alla sciagura del San Gottardo impone misure incisive tempestive per limitare il traffico pesante, ha aggiunto il consigliere di Stato. Per l’adozione di provvedimenti, la nuova task force si baserà in particolare sull’esperienza fatta la scorsa primavera per far fronte agli intasamenti sull’asse del San Gottardo. In pratica dalla A2 i problemi da risolvere si sono trasferiti ora alle A3 e A13.

Compito principale della task force intercantonale sarà quello di gestire le colonne. Quale possibile misura per evitare la formazione di ingorghi, Engler pensa di bloccare i camion ai valichi doganali, come fatto la scorsa primavera.

Moritz Leuenberger ha assicurato di voler sostenere i cantoni colpiti dalla situazione di emergenza e sensibilizzare i Paesi confinanti, ha aggiunto il consigliere di Stato. Tramite la via dell’informazione e dei negoziati, il ministro dei trasporti pensa che la Svizzera possa ottenere una limitazione temporanea del transito di mezzi pesanti, ha proseguito Engler.

Una possibilità in questo senso sarebbe la revoca temporanea dei permessi di transito per i camion di 40 tonnellate. La misura tuttavia pone molti interrogativi giuridici, ha ammesso Engler.

Nei Grigioni la sorveglianza della circolazione sull’asse del San Bernardino rimane intanto rafforzata. Attualmente c’è inoltre in discussione l’impiego di elicotteri e di forze di polizia di altri cantoni.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR