Funziona bene la cooperazione tra i partner della protezione civile
Lo sostiene il consigliere federale Adolf Ogi, con riferimento all'esemplare impegno dei soccorritori nelle recenti catastrofi del maltempo in Vallese e Ticino. La collaborazione nel settore verrà fissata nelle linee direttrici della protezione dell
La collaborazione fra i diversi partner della protezione civile, che sarà ancorata nelle future linee direttrici della protezione della popolazione, è già una realtà: lo ha sottolineato Adolf Ogi prendendo la parola sabato a Schwarzenburg (BE), alla tradizionale giornata d’autunno dell’Unione svizzera per la protezione civile (USPC).
Il capo del Dipartimento federale della difesa e della protezione della popolazione ha citato, come esempio concreto e recente, «l’impegno esemplare dei soccorritori» per le catastrofi causate dalle intemperie in Vallese e in Ticino in ottobre.
A conferma della cooperazione, all’incontro di Schwarzenburg, assieme a circa 230 quadri della protezione civile, hanno partecipato rappresentanti di pompieri, polizia e sanitari, che insieme hanno esaminato il progetto di linee direttrici per la protezione della popolazione.
Queste saranno discusse la prossima primavera dal Consiglio federale, che le metterà in consultazione con la futura legge sulla protezione della popolazione.
In un comunicato diramato sabato, l’USPC avverte sin d’ora che si batterà contro uno smantellamento della PC. In particolare l’organizzazione giudica eccessiva la riduzione del personale a 120’000 effettivi e chiede, d’altro canto, un più ampio margine di manovra per i cantoni.
swissinfo e agenzie
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