Guardie di confine nuovamente sicure, verso aumenti salariali
Le guardie di confine dovrebbero sentirsi nuovamente sicure dopo i vari provvedimenti adottati. E' quanto afferma il Consiglio federale rispondendo a diversi interventi parlamentari e annnunciando miglioramenti salariali per la categoria.
Il governo si dice consapevole della violenza cui sono sempre più confrontate le guardie e «profondamente colpito» dai tre incidenti mortali capitati al confine orientale e a Ginevra. Rispondendo ad una mozione del consigliere nazionale udc bernese Walter Schmied ed a quattro interpellanze della socialista ginevrina Christiane Brunner , del rappresentante del partito del lavoro ginevrino Christian Grobet,dell’udc turgoviese Alexander Baumann e dell’udc argoviese Jakob Freund, oltre che ad una questione ordinaria del socialista neocastellano Didier Berberat, il Consiglio federeale si dice «molto preoccupato dell’inquietante aumento degli incidenti di confine nella regione ginevrina».
Il Corpo delle guardie di confine -rammenta il governo- è prettamente un organo di controllo e d’accertamento. Esso consegna alle polizie cantonali i delinquenti fermati ma le stesse non possono occuparsi di tutti gli indiziati a causa delle scarse risorse. Sovente, i delinquenti vengono pertanto rapidamente rilasciati. Occorrono «migliori basi giuridiche» e competenze che permettano un impiego più efficiente del Corpo.
Si stanno studiando diverse varianti per potenziarlo e il Consiglio federale intende prendere una decisione prima delle vacanze estive. Ma a causa degli scarsi effettivi sono stati abbandonati i controlli statici presso i valichi, optando per interventi mobili. Nella sola regione di Ginevra sono stati
soppressi 21 valichi.
A tutt’oggi il Corpo occupa permanentemente a livello svizzero 30 valichi e altri 83 valichi solo parzialmente. Nel marzo del 1998 il Consiglio federale ha rafforzato le guardie con 100 agenti del Corpo della guardia di fortificazione. Il provvedimento scadrà alla fine del 2000, ma dovrebbe essere prorogato.
Per quanto concerne la sicurezza personale, negli ultimi tempi sono stati apportati sistematici miglioramenti. Le guardie di confine hanno ricevuto dei giubbotti antiproiettile da indossare sotto l’uniforme e degli spray di difesa. Inoltre, i veicoli utilizzati per gli interventi sono stati equipaggiati con luci blu
e contrassegnati in modo ben visibile. Con un messaggio del marzo di quest’anno il Consiglio federale ha proposto un credito supplementare di 2,1 milioni di franchi per l’acquisizione di materiale di sicurezza. Il Consiglio federale ammette anche che salari e stipendi alle guardie non sono concorrenziali. L’amministrazione delle dogane è stata quindi incaricata di esaminare la questione e di elaborare un nuovo sistema salariale e di carriera. Alla fine di giugno dovrebbe essere presentato il relativo rapporto.
Swissinfo e agenzie
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