The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Il Consiglio federale respinge i tre oggetti in votazione il prossimo 4 marzo

I Consiglieri federali Couchepin e Deiss hanno illustrato la posizione del governo sugli oggetti in votazione il 4 marzo prossimo swissinfo.ch

Il governo auspica tre rifiuti alle altrettante iniziative sulle quali si voterà tra meno di due mesi. Per quel che riguarda l'iniziativa "Sì all'Europa", il Consiglio federale si dichiara favorevole al principio dell'adesione ma ritiene sbagliata la strategia dei promotori, che vorrebbero l'apertura immediata di negoziati d'adesione all'Europa.

Il 4 marzo prossimo, popolo e cantoni saranno chiamati a pronunciarsi su tre iniziative: «Sì all’Europa!», «per farmaci a prezzi più bassi» e «strade per tutti». Nell’opuscolo informativo, pubblicato oggi e che sarà inviato a tutti i fuochi con il materiale di voto, il governo propone di respingere i tre oggetti.

L’iniziativa «Sì all’Europa!» chiede l’adesione della Svizzera all’Unione europea (Ue) e l’apertura immediata di negoziati a tal fine. Sebbene favorevole al principio dell’adesione all’UE, governo e parlamento si oppongono alla strategia proposta dall’iniziativa. Essi sostengono che, per il momento, le condizioni di un’adesione non sono adempiute. Inoltre, in caso d’accettazione del testo, il Consiglio federale dovrà aprire immediatamente negoziati, la cui durata è valutata in 18 mesi. Il voto sull’adesione si svolgerebbe quindi 18 mesi più tardi. Orbene, come ha pronosticato il ministro dell’economia Pascal Couchepin, “fra tre anni, popolo e cantoni diranno no”. Il Consiglio federale desidera determinare liberamente il momento opportuno per formulare la domanda, soprattutto per garantire delle chances al progetto d’adesione in una eventuale votazione popolare.

L’iniziativa popolare «per farmaci a prezzi più bassi», lanciata dalla Denner, comprometterebbe la sicurezza dei prodotti e impedirebbe ai pazienti di ricevere i farmaci che più si addicono. Consiglio federale e Camere ritengono che la nuova legge sui prodotti terapeutici e la revisione della legge sull’assicurazione malattia già contribuiscano alla riduzione dei prezzi.

Infine l’iniziativa dell’Associazione traffico e ambiente (ATA) «per una maggiore sicurezza stradale grazie alla velocità massima di 30 km/h nelle località, con eccezioni (Strade per tutti)» chiede di ridurre in tutta la Svizzera la velocità massima all’interno delle località da 50 a 30 km/h. Per le autorità federali il testo è troppo «generico», non tiene conto degli elevati costi per cantoni e comuni e non produrrà gli effetti sperati in fatto di sicurezza.

Nell’opuscolo informativo si ricorda ancora che attualmente sono in sospeso altre 22 iniziative popolari, per ciascuna delle quali sono state raccolte oltre 100 000 firme. Dovranno essere poste in votazione entro il 2004.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR