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Democrazia diretta in Svizzera

In 500 firmano un Appello per una Svizzera tollerante contro l’iniziativa del 18 percento

Tra i 500 firmatari dell'appello, figura anche la video-artista Pipilotti Rist. Keystone / AP Photo / Louis Lanzano

Sotto il motto «Mostriamo la faccia» il comitato d'azione «Appello per una Svizzera tollerante» ha iniziato mercoledì la sua battaglia contro l'iniziativa anti-stranieri. I promotori chiedono inoltre una nuova politica federale degli stranieri.

L’appello del comitato è stato sinora sottoscritto da 500 personalità del mondo politico, culturale, religioso, sportivo e delle associazioni umanitarie, hanno sottolineato gli organizzatori alla conferenza stampa a Berna. In particolare spiccano il consigliere federale Moritz Leuenberger, trenta parlamentari federali, Pipilotti Rist, l’allenatore di calcio Andy Egli e i cabarettisti César Keiser e Margrit Läubli.

Il comitato extraparlamentare lotterà perché dalle urne scaturisca un chiaro rifiuto dell’iniziativa «Per una regolamentazione dell’immigrazione», che intende fissare al 18 percento la quota degli stranieri che vivono in Svizzera. Si tratta della settima iniziativa contro gli stranieri dal 1964, hanno spiegato gli organizzatori. Il comitato intende anche lottare contro la tendenze xenofobe fomentate da taluni ambienti borghesi tramite campagne propagandistiche contro i richiedenti l’asilo.

I promotori chiedono l’adozione di una politica degli stranieri a livello federale, che oltre agli interessi economici, prenda in considerazione anche i diritti umani, favorendo una migliore integrazione e l’acquisizione agevolata della cittadinanza svizzera. L’appello sarà reso visibile da una campagna nazionale di affissioni.

La labilità del confine tra cittadini stranieri e popolazione autoctona è stato illustrato dalla consigliera agli Stati socialista Christiane Brunner. Degli 1,38 milioni di stranieri residenti in Svizzera, 310’000 sono nati nel nostro paese, mentre altri 150’000 ci vivono da oltre 30 anni, ha spiegato. Quasi la metà della popolazione forestiera residente vive sul territorio della Confederazione da decenni, ha concluso la Brunner. Secondo la consigliera nazionale Cécile Bühlmann (LU/Verdi), l’iniziativa del 18 percento non è solo arbitraria ma anche razzista.

L’iniziativa – sempre secondo la Bühlmann – si fonda sulle tesi dell’ineguaglianza degli esseri umani e dell’esistenza di una razza dominante, ha ammonito.

Con l’entrata in scena dell’Appello per una Svizzera tollerante sono ora due i comitati contro l’iniziativa del 18 percento a livello federale. L’Appello per una Svizzera tollerante è appoggiato dal Partito socialista (PS), Verdi, sindacati e da organizzazioni pacifiste. In parlamento esiste un comitato interpartitico al quale hanno aderito 181 politici.

swissinfo e agenzie

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