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Democrazia diretta in Svizzera

In nove cantoni si è votato su 21 oggetti

Tra gli argomenti in votazione, nel cantone di Uri figura la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi Keystone Archive

Il tema più controverso era quello sottoposto all'elettorato zurighese: un'iniziativa chiede la creazione di un'unica polizia per il Cantone e i comuni.

Lanciata dalle associazioni dei poliziotti del capoluogo, l’iniziativa «Per una polizia unica nel canton Zurigo» è stata respinta dal Consiglio di Stato e dal Gran Consiglio, sebbene la maggioranza dei deputati radicali ed ecologisti si siano pronunciati a favore. Secondo i promotori, l’unione di tutti i corpi di polizia e dei diversi servizi specializzati in una sola entità permetterebbe di migliorare l’efficacia degli interventi e di eliminare inutili doppioni.

Basilea Campagna vuole invece accelerare il trattamento delle iniziative. Una modifica della Legge sui diritti politici e della Costituzione limiterebbe a 18 mesi la scadenza massima entro la quale indire le votazioni popolari, e non più a 24 come ora. Se questo termine non fosse rispettato, i promotori dell’iniziativa differita potrebbero rivolgersi alla giustizia, cui toccherebbe il compito di fissare la data dello scrutinio.

Modifica costituzionale in votazione anche a Soletta. Il cantone intende sostituire il principio della riservatezza attualmente in vigore nell’amministrazione con quello della trasparenza. Nel caso di un «sì» popolare domenica, l’amministrazione dovrà informare il pubblico sulle sue attività e rendere accessibili i documenti ufficiali.

A Obwaldo i cittadini sono chiamati a confermare, con la riforma del governo, il loro voto di giugno a favore della riduzione del numero dei consiglieri di Stato da cinque a sette. Dovranno pure decidere se sopprimere o no la limitazione del mandato dei consiglieri di Stato. In votazione ci sono pure la nuova ripartizione dei compiti tra autorità cantonali e comunali e la nuova legge sulle costruzioni idrauliche.

Nel canton Uri Consiglio di Stato e Gran Consiglio propongono una liberalizzazione totale degli orari di apertura dei negozi in settimana, nel rispetto tuttavia della Legge federale sul lavoro. I negozi potrebbero rimanere aperti da lunedì a venerdì fino alle 23.00 (oggi fino alle 18.30). Gli urani sono anche chiamati a dare il nullaosta a una revisione della Legge sulla Banca cantonale, che permetterebbe al Cantone di disporne la fusione con altri istituti o la liquidazione.

Il canton Svitto vuole introdurre un nuovo sistema di sussidi dei premi dell’assicurazione malattia. Secondo il modello proposto, gli assicurati potranno chiedere un aiuto allo Stato se i premi supereranno una determinata soglia fissata in funzione del reddito. Gli svittesi dovranno anche pronunciarsi su un credito di 8 milioni di franchi per i lavori di restauro all’abbazia di Einsiedeln e su un credito di 3 milioni per l’estensione dello zoo di Goldau.

A Sciaffusa il Cantone vorrebbe aumentare il suo contributo a favore della promozione economica da 1 a 2,5 milioni di franchi all’anno. In questo modo spera di riuscire ad attirare tra 50 e 100 nuove imprese entro il 2004. I cittadini voteranno anche sull’introduzione di una tassa per la depurazione delle acque basata sul principio «chi inquina paga».

Nei Grigioni unico tema è la nuova legge cantonale sulla protezione dell’ambiente. Le novità riguardano in particolare la gestione dei rifiuti. Per i trasporti di oltre 50 km si dovrà ricorrere alla ferrovia. Saranno versati contributi cantonali di compensazione, per i quali Coira calcola di spendere al massimo 420’000 franchi in più rispetto ad oggi.

In Romandia i ginevrini dovranno esprimersi su quattro oggetti: due leggi relative alla circolazione e al settore pubblico, un’iniziativa popolare che vuole l’introduzione di un referendum fiscale obbligatorio in caso di aumento di tasse e imposte e il contro-progetto del governo che vuole un referendum obbligatorio anche per gli sgravi fiscali.

swissinfo e agenzie

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