Intemperie: il Vallese ringrazia la popolazione svizzera
Cerimonia ufficiale, sabato a Briga, per ringraziare la popolazione svizzera, che in uno slancio di solidarietà ha permesso di raccogliere 70 milioni di franchi in favore delle vittime delle intemperie di due mesi fa.
«È la più grande colletta della storia della Svizzera» ha sottolineato il direttore della Catena della solidarietà Félix Bollman. Le donazioni sono giunte da tutta la Svizzera ma anche da altri paesi d’Europa, America e Asia.
«Questi gesti di solidarietà hanno mostrato che apparteniamo tutti a una stessa famiglia, quella degli uomini, delle donne e dei bambini di buona volontà», ha sottolineato Jean-René Fournier, capo del governo vallesano.
Simbolizzando i donatori della Catena della Solidarietà, tredici persone hanno preso parte alla cerimonia: hanno spiegato, ciascuno a modo suo, come e perché hanno deciso di aiutare le vittime della catastrofe.
I sindaci dei principali comuni colpiti dalle intemperie hanno espresso la loro gratitudine «per l’aiuto indispensabile» che è stato loro fornito. Da Briga la delegazione si è poi diretta verso Gondo, dove è stata accolta dalla trentina di abitanti (su un totale di 162) che hanno deciso di tornare nel villaggio.
Il fine settimana del 14 e 15 ottobre scorso resterà per sempre segnato nella memoria degli abitanti di Gondo. Le colate di fango provocate da piogge torrenziali fecero 13 morti e tre dispersi. La piena del Rodano aveva richiesto l’evacuazione di 3000 persone in Vallese. I danni dovrebbero superare il mezzo miliardo di franchi.
swissinfo e agenzie
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