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Democrazia diretta in Svizzera

L’economia dice sì all’ONU

I vertici dell'economia svizzera sono scesi in campo per l'adesione della Svizzera alle Nazioni Unite Keystone

Anche per il mondo economico i tempi sono maturi per un'adesione della Svizzera alle Nazioni Unite. Le attività politiche dell'ONU costituiscono un importante contributo per lo sviluppo dei commerci.

Con largo anticipo sulla data della votazione popolare, in agenda il 3 marzo 2002, cominciano a delinearsi le posizioni intorno alla progetto di adesione. A cinque mesi dall’appuntamento con le urne, gli ambienti economici, riunitisi in un Comitato dell’Economia per l’adesione all’ONU, sono usciti oggi allo scoperto schierandosi senza esitazioni in favore di un’integrazione completa e definitiva all’Organizzazione delle Nazioni Unite, istituzione alla quale la Svizzera già versa importanti sostegni finanziari partecipando però soltanto in qualità di osservatore.

Nel 1986, in occasione della prima votazione sull’adesione all’ONU, l’economia aveva preferito non esprimersi ufficialmente, ma era risaputo lo scarso sostegno che questo progetto raccoglieva tra i rappresentanti dell’industria e della finanza. “La situazione attuale è completamente diversa”, ha osservato Andres Leuenberger, presidente di “economiesuisse”. Con la fine della guerra fredda non solo il mondo è cambiato, ma anche l’ONU. Al momento attuale un’adesione riveste anche un’importanza economica.

Un’integrazione a pieno titolo alla comunità delle nazioni rappresenta “un investimento a lungo termine”, ha osservato Leuenberger. Benché si tratti di un’istituzione politica, le attività dell’ONU contribuiscono in maniera fondamentale alla stabilità mondiale delle condizioni quadro per i rapporti commerciali, un elemento di grande importanza per un paese votato all’esportazione come la Svizzera.

L’importanza per l’economia elvetica è dato inoltre dai programmi delle organizzazioni speciali dell’ONU, tra cui il WIPO (Wolrd Intellectual Property Organization) che come altre ha sede a Ginevra e si occupa del rispetto delle norme dei brevetti, una questione che sta particolarmente a cuore all’industria farmaceutica elvetica.

Anche per il boss dell’UBS, Marcel Ospel, l’ONU oltre a perseguire gli stessi obiettivi politici della Svizzera, come il rispetto dei diritti dell’uomo, la promozione della democrazia e della pace, svolge un compito di grande utilità nell’odierna economia globalizzata. Con i suoi progetti per l’alimentazione, la salute e l’istruzione nei paesi poveri vengono create le basi per un clima di investimento favorevole. La Svizzera del resto è già coinvolta in queste iniziative, si tratta quindi di aderire completamente. Un no all’adesione, ha detto Ospel, comporterebbe costi e danni all’immagine della Svizzera ben superiori rispetto a quindici anni fa.

Luca Hoderas

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