L’economia meno rappresentata in parlamento
I membri delle Camere federali, eletti nell’ottobre scorso, detengono complessivamente 709 mandati nei consigli di amministrazione aziendali. Rispetto al parlamento della passata legislatura, il numero dei mandati è diminuito del 12 percento.
In base al nuovo elenco dei consigli di amministrazione, pubblicato dall’Orell Füssli, il mondo economico sembra disporre di un peso minore all’interno della classe politica svizzera. Attualmente, i 246 membri del parlamento dispongono infatti di 709 seggi nei consigli di amminstrazione aziendali, 93 in meno rispetto alla precedente legislatura.
La diminuzione è dovuta in particolare al rinnovo del Consiglio nazionale: i membri della camera bassa risiedono in 498 consigli di amministrazione, mentre prima dell’ottobre scorso disponevano di 593 mandati. Situazione invece quasi immutata per quanto riguarda i rappresentanti del Consiglio degli Stati: attualmente si contano ancora 211 mandati aziendali, 3 in meno rispetto all’anno scorso.
Non si registrano neppure grandi cambiamenti per quanto concerne i parlamentari che non fanno parte di nessun consiglio di amministrazione: nel Consiglio nazionale sono 78 (prima 81), mentre nel Consiglio degli Stati sono attualmente 6 (8). All’origine della diminuzione dei mandati vi è soprattutto la partenza di alcuni parlamentari che avevano forti legami con il mondo economico: tra questi l’ex-consigliere nazionale radicale Georg Stucky, che disponeva di ben 20 seggi, e il suo collega di partito François Loeb, rappresentato in 19 consigli di amministrazione.
Tra i parlamentari attuali, la consigliera agli Stati Vreni Spoerry detiene il maggior potere economico. Pur avendo «solo» 6 seggi, la rappresentante del Partito radicale democratico rappresenta gli interessi di aziende che vantano un capitale di circa 6,8 miliardi di franchi, tra cui anche Credit Suisse, Nestlé e SAirGroup. La signora Spoerry figura al 22 posto nell’elenco svizzero dei membri dei consigli di amministrazione, compresi i non parlamentari.
La classifica relativa al maggior numero di seggi aziendali è guidata invece dal consigliere nazionale dell’Unione democratica di centro, Walter Frey. L’importatore di automobili risiede infatti in ben 38 consigli di amministrazione. Al secondo posto troviamo il consigliere nazionale del Partito popolare democratico, Peter Hess, con una trentina di mandati, e in terza posizione il consigliere agli stati radicale, Hans Hess, che dispone di 23 mandati.
swissinfo e agenzie
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