L’UDC non vuole interferenze nella scelta del successore di Ogi
L'UDC non intende ricevere ordini da nessuno per la successione di Adolf Ogi in governo. È quanto ha dichiarato il presidente del partito, Ueli Maurer, secondo il quale l'UDC presenterà soltanto una candidatura al voto dell'Assemblea federale.
Il consigliere nazionale ha insistito sul fatto che nessuna pressione esercitata da altre forze politiche spingerà il suo partito a proporre candidati moderati. L’UDC vuole mantenere le sue responsabilità di governo «ma non a qualunque prezzo», ha aggiunto Maurer che considera inaccettabili le pretese avanzate dai socialisti, per i quali l’UDC deve cambiare la sua politica.
«Nomineremo il candidato che vorremo e non quelli proposti da altri partiti» ha sottolineato il presidente dei centristi. Il successore di Adolf Ogi in governo dovrà essere schierato sulle linee del partito e essere ad esempio contrario a un’adesione della Svizzera all’Unione europea (UE), ha precisato Maurer.
Per il consigliere nazionale, attualmente Ogi non ha il profilo di un candidato UDC e le sue visioni in materia di politica estera non collimano più con quelle del partito. Il presidente dell’UDC respinge comunque le voci di tensioni tra il partito e il suo attuale rappresentante in Consiglio federale. Adolf Ogi è stato criticato in politica ma attualmente è il miglior ministro presente in governo: «sono un fans di Dölf Ogi», ha aggiunto ancora Maurer.
Il presidente dell’UDC è convinto che Ogi continuerà far parte del suo partito. Diverso invece l’avviso del ministro: il capitolo UDC è chiuso, ha affermato il consigliere federale in un’intervista pubblicata sabato dal quotidiano bernese «Bund». Ogi ha spiegato che la fine dell’attività politica all’interno dell’UDC coinciderà con la fine dell’attività in governo.
Il presidente della Confederazione ha inoltre smentito le voci che circolavano in questi giorni, in base alle quali avrebbe assunto in seguito la presidenza della Federazione olimpica svizzera.
swissinfo e agenzie
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