The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

La Catena della solidarietà aiuta a riportare serenità in Vallese

Il successo dell'azione della Catena della solidarietà ed il sostegno ricevuto dall'intera Svizzera hanno rafforzato la volontà degli abitanti di Gondo a ritornare a vivere nel loro villaggio Keystone

Il successo dell'azione della Catena della solidarietà e gli oltre 27 milioni raccolti, confortano la popolazione di Gondo. Gli abitanti del villaggio vallesano hanno così avuto il sentimento di essere sostenuti nella loro tragedia dall'intera Svizzera.

L’azione ha permesso di mantenere viva la volontà di tornare in paese, ha dichiarato lunedì il portavoce della cellula di crisi Josef Escher. E con il ritorno a scuola dei bambini lunedì mattina, la vita ha ripreso il suo corso.

La scuola in quanto tale di Gondo rimane però chiusa e gli allievi seguono i corsi in altre località fino alla fine dell’anno scolastico, nel giugno 2001. I docenti seguiranno i bambini e continueranno a insegnare nelle sedi esterne.

Nel frattempo le ricerche delle ultime tre persone disperse proseguono con l’aiuto di sei cani. I sommozzatori continuano a scandagliare le acque del torrente Doveria.

A Beltschieder tre quarti degli 800 abitanti evacuati hanno potuto rientrare nelle loro case. L’accesso al villaggio resta vietato salvo che per i suoi abitanti. I lavori di sgombero dei detriti proseguono giorno e notte, ma saranno necessari ancora diversi giorni se non settimane o mesi per rendere Beltschieder come era prima dell’alluvione.

Ad aiutare la popolazione di Gondo e di Beltschieder, nonché della Valle d’Aosta, in questo difficile momento ha indubbiamente contribuito la campagna della Catena della solidarietà e la generosità e solidarietà della popolazione svizzera, dimostratasi generosa nei confronti delle vittime del maltempo in Svizzera e in Italia.

Agli oltre 27 milioni di franchi donati (che saranno distribuiti in Svizzera e in Valle d’Aosta prioritariamente a coloro che hanno perso tutto) va poi aggiunto un milione raccolto nel corso della settimana, prima della campagna. Una cifra che supera nettamente tutte le somme raccolte in occasione delle precedenti giornate nazionali organizzate dalla Catena della solidarietà. Nel 1998, la Catena aveva raccolto 13 milioni di franchi in favore delle vittime dell’uragano Mitch, in America centrale.

Le intemperie abbattutesi sul Vallese una settimana fa offrono intanto nuovi spunti di riflessione sui pericoli naturali. Un gruppo di lavoro cantonale vallesano esamina attualmente la questione, in collaborazione con gli enti della Confederazione.

Uno dei problemi posti dalle recenti inondazioni è la legna galleggiante. Le intemperie del 1993 avevano condotto ad importanti lavori di pulizia nelle foreste. «Ma non è bastato: anche questa volta il Rodano ha trasportato ingenti volumi di legna», rileva il responsabile vallesano per le catastrofi naturali, Charly Wuilloud.

Sul Lemano si sono accumulati quasi 10mila metri cubi di legna e di rami. Il gruppo di lavoro tenterà di analizzare il fenomeno e di individuarne le cause. Le intemperie permetteranno pure una revisione delle mappe dei pericoli naturali. «Le catastrofi hanno almeno il merito di segnalare punti deboli che, forse, sarebbero stati trascurati».

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR