La Direttrice UNICEF in Svizzera per preparare il vertice mondiale dell’infanzia
Collaborazione tra Svizzera e UNICEF in vista del vertice mondiale dell'ONU sull'infanzia, in programma a New York dal 19 al 21 settembre. E' stato questo il tema al centro dei colloqui avuti giovedì e venerdì a Berna da Carol Bellamy, direttrice dell'organizzazione internazionale, con il consigliere federale Joseph Deiss e il direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) Walter Fust.
I punti focali dell’impegno elvetico alla conferenza saranno l’istruzione delle ragazze, il problema dell’AIDS nei rapporti madre-figlio, la tratta dei bambini e il lavoro minorile, ha detto Fust ai giornalisti. Da parte sua l’americana Bellamy, in carica dal 1995, ha promesso un «bilancio onesto» del piano d’azione lanciato dall’UNICEF nel 1990. Bellamy ha inoltre invitato a non pensare che il tema dell’infanzia riguardi unicamente i paesi in via di sviluppo. Ogni nazione deve considerare criticamente il proprio operato, ha aggiunto.
Quest’anno la Confederazione verserà all’ONU 17 milioni di franchi: è al nono posto tra i paesi donatori. Oltre a ciò, la DSC contribuirà al finanziamento di alcuni progetti in vari paesi: ad esempio in Albania saranno istituiti parlamenti dei giovani. Grazie a questa iniziativa, circa il 60 % dei ragazzi fra i 14 e i 18 anni avranno modo di familiarizzarsi con gli strumenti della democrazia. Al contributo elvetico statale si aggiunge quello del Comitato svizzero per l’UNICEF, che l’anno scorso ha raccolto 18 milioni di franchi.
Organizzazione dell’ONU, l’UNICEF dispone di un budget di circa 1 miliardo di dollari che utilizza per migliorare le condizioni di vita dei bambini nei paesi in via di sviluppo, in particolare per quanto riguarda la salute, l’alimentazione, l’igiene e l’istruzione. Attualmente 28 svizzeri lavorano per l’UNICEF a Ginevra e in vari uffici con sede in altri paesi.
swissinfo e agenzie
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