Maltempo: la confederazione coprirà la metà dei danni ai beni pubblici in Vallese e Ticino
Per far fronte ai danni causati dalle intemperie dello scorso ottobre, nei cantoni del Vallese e del Ticino, il Consiglio federale ha sbloccato la somma 150 milioni di franchi.
Secondo un rapporto dell’Ufficio federale delle acque e della geologia, i danni degli smottamenti e delle inondazioni ammontano a 670 milioni: 310 riguardano beni pubblici e 360 beni privati.
La Confederazione si farà carico della metà dei danni subiti dal settore pubblico, mentre alle assicurazioni toccherà occuparsi di indennizzare i privati. In caso di bisogno, si potrà ricorrere alla Catena della solidarietà.
Il rapporto evidenzia una forte disparità tra i cantoni. In Vallese, il settore pubblico è stato particolarmente colpito dal maltempo, con danni per 290 milioni di franchi.
I danni ai privati ammontano a 180 milioni e soltanto il 10 percento dei comuni vallesani non ne ha notificati. In Ticino l’ammontare dei danni al settore pubblico è di 10 milioni, mentre quelli ai privati sono assai più consistenti: 160 milioni.
Sui 150 milioni di franchi stanziati dal Governo, le Camere non sono chiamate a pronunciarsi; cantoni e comuni potranno inoltre contare sull’aiuto dei militari e non vengono esclusi ulteriori crediti supplementari.
swissinfo e agenzie
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