Manifestazione a Zurigo contro i rimpatri forzati di rifugiati curdi
Oltre 500 persone hanno partecipato sabato ad una manifestazione indetta per far pressione contro i rimpatri forzati di richiedenti l'asilo di origine curda. Una marcia di protesta dovrebbe concludersi venerdì prossimo a Berna.
I manifestanti, che si sono radunati davanti alla sede zurighese dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), hanno rivendicato la sospensione del programma di rimpatri forzati avviato dalla Confederazione. Lo scorso 8 ottobre, il Consiglio federale aveva autorizzato l’UFR a rimpatriare i cittadini del Kurdistan iracheno la cui domanda di asilo è stata respinta.
Secondo, l’UFR, la «zona di sicurezza» decretata dalle Nazioni unite nell’Irak del nord è da considerare attualmente sicura. Una valutazione non condivisa dall’International Federation of Iraqi Refugees (IFIR) che ha organizzato la manifestazione, assieme a diversi gruppi di curdi iracheni ed iraniani. I manifestanti hanno chiesto inoltre la soppressione del divieto di lavoro imposto ai richiedenti l’asilo.
Da sabato, una cinquantina di profughi curdi parteciperanno inoltre ad una marcia di protesta che, da Zurigo, attraverserà Lucerna e si concluderà venerdì prossimo a Berna. Una nuova manifestazione è prevista lo stesso giorno a Wabern, nei pressi della capitale, dinnanzi alla sede dell’UFR. Secondo l’IFIR, la situazione dei curdi nelle regioni settentrionali dell’Iraq è ulteriormente peggiorata negli ultimi anni.
swissinfo e agenzie
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