Naturalizzazioni ancora respinte a Emmen e Svitto
Nei due comuni della Svizzera centrale la popolazione ha respinto quasi tutte le richieste presentate da cittadini dei Balcani.
Per i cittadini provenienti dai Balcani che intendono diventare svizzeri, il comune di Emmen rimane una roccaforte quasi inespugnabile. L’elettorato del comune lucernese ha respinto tutte le richieste di naturalizzazione, tranne quella di una ragazzina jugoslava di 11 anni.
A Svitto non vi è stata nessuna eccezione: tutte le richieste sono state bocciate con proporzioni ancora più nette. Rifiutate anche le istanze presentate da cittadini turchi.
Municipio deluso ad Emmen
A Emmen si doveva votare su 15 richieste riguardanti 19 persone. Quelle di cittadini portoghesi, italiani, marocchini e filippini sono state accettate, ognuna con circa 4500 voti contro 2000. La ragazzina jugoslava ce l’ha invece fatta per 3294 voti contro 3142.
Tutte le altre richieste concernenti balcanici – di Jugoslavia, Croazia e Bosnia-Erzegovina – sono state bocciate con 300-600 voti di differenza. Tra di esse figura anche quella del calciatore bosniaco 20enne Samir Kozarac, una delle giovani leve della squadra zurighese del Grasshopers, giunto in Svizzera nel 1988.
In una prima presa di posizione, il Municipio di Emmen si è dichiarato deluso del risultato. A suo avviso esso è sintomo del malcontento verso la politica d’asilo della Confederazione. Hanno inoltre avuto influsso negativo alcuni fatti di cronaca recente con il coinvolgimento di stranieri, in particolare l’uccisione il 15 settembre scorso di un giovane svizzero di 19 anni, accoltellato da un bosniaco 55enne durante una lite fra ubriachi.
L’esecutivo comunale ne conclude che il ricorso alle urne per le naturalizzazioni in un grosso comune come Emmen non sia praticabile. Il municipio vuole ora esaminare la possibilità di affidare la competenza a una commissione eletta dal popolo.
A Emmen le naturalizzazioni si decidono alle urne da due anni. Dopo due votazioni dall’esito negativo – che avevano suscitato un’eco mediatica ben oltre i confini nazionali – l’esecutivo aveva modificato le direttive, presentando ogni volta un numero ridotto di istanze. Alla terza votazione nel giugno scorso le naturalizzazioni proposte erano state accettate. Ora si è tornati alle vecchie abitudini. Le richieste pendenti nel sobborgo lucernese sono ancora circa 200.
Tutti respinti a Svitto
Il risultato dello scrutinio di Svitto, capoluogo dell’omonimo cantone, è ancora più drastico: nessuna delle richieste inoltrate è infatti stata accolta dai cittadini. L’elettorato doveva decidere su quattro richieste per complessive 13 persone.
L’istanza di una famiglia bosniaca residente in Svizzera da 15 anni – e due dei tre figli nati qui – è stata bocciata con il maggior numero di voti di scarto: 2640 contro 2154. La richiesta di una donna croata è stata respinta con 2527 voti contro 2286.
Più tirata la votazione per i richiedenti turchi. L’istanza di una famiglia con quattro bambini è stata bocciata con soli 83 voti di scarto, quella di una giovane donna con 120. Già lo scorso 23 settembre erano state respinte tutte le domande di naturalizzazione, comprese quelle di famiglie ben integrate.
swissinfo e agenzie
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