Non è efficace l’allarme transfrontaliero in caso di emergenza
Il sistema di messa in allerta dei paesi confinanti in caso di incidente industriale con effetti transfrontalieri non è efficace. Lo ha mostrato un test effettuato in maggio dalla centrale nazionale d'allarme (CENAL).
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) indica in una nota che secondo la relativa Convenzione dell’ONU, in caso d’emergenza tutti i paesi toccati da un incidente industriale devono adottare le misure necessarie per proteggere popolazione e ambiente. Il trattato prevede anche che si allertino immediatamente i paesi coinvolti. In Svizzera questo compito è affidato alla CENAL.
Il test della centrale elvetica ha evidenziato grosse mancanze nei paesi circostanti. Poco meno del 40 percento di chi ha ricevuto il segnale d’allarme ha reagito entro le tre ore auspicate, circa il 30 percento ha risposto entro 24 ore mentre il restante 30 percento non ha dato nessun segno fino a quando è stato contattato dalla CENAL.
L’esercitazione – effettuata dalla CENAL in vista della conferenza di novembre sulla Convenzione dell’ONU sugli incidenti industriale con effetti transfrontalieri – non era stata preannunciata e si è svolta fuori dagli orari d’ufficio. Tra le cause delle cattive reazioni vi sono in primo luogo i numeri telefonici sbagliati o non più validi. Inoltre, in numerosi posti non è prevista una squadra d’emergenza.
swissinfo e agenzie
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