Nuovo incontro a Bruxelles per gli eventuali bilaterali bis
Seconda riunione tra Svizzera ed Unione europea , venerdì a Bruxelles, in vista dell'avvio di nuove trattative bilaterali, che a seconda dei temi sondati potrebbero avere velocità di crociera differenziati. Si è tuttavia sempre in una fase preliminare, nella quale si tenta di definire la prosecuzione dei lavori.
Quello odierno è il secondo «incontro di coordinamento» tra le due parti e la delegazione svizzera, come già il 19 gennaio, è guidata dal direttore dell’Ufficio di integrazione Michael Ambühl. L’obiettivo della riunione è di tracciare un quadro attualizzato della situazione e di concordare i passi successivi da intraprendere.
Il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ha nel frattempo inviato una lettera alla presidenza dell’UE, in cui ribadisce la volontà elvetica di discutere tutti i temi sin qui evocati.
L’UE ha già preparato mandati di negoziazione sui dossier per lei più urgenti, relativi in particolare alla frode doganale. Nessun mandato invece per quanto riguarda l’auspicio svizzero di aderire ai trattati di Schengen e di Dublino in materia di sicurezza e asilo.
A questo riguardo l’UE si è limitata finora ad approvare solo «discussioni esplorative»: Berna vorrebbe invece che il dossier sulla sicurezza e quello sulla frode fossero correlati.
swissinfo e agenzie
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