Offensiva del PPD per nuovi sgravi fiscali
Con i conti consuntivi del 2000 il Ticino si è ritrovato in cassa un avanzo di esercizio di oltre 81 milioni di franchi, anziché un deficit preventivato di 156 milioni. Alla luce della nuova situazione finanziaria, il partito popolare democratico, sostenuto da Lega e Udc, ha lanciato una campagna per nuovi alleggerimenti fiscali a favore delle famiglie. Ma il Plr si oppone ritenendo le proposte demagogiche e improvvisate.
Nel giro di qualche settimana, con tre iniziative parlamentari il PPd ha lanciato un’offensiva per allentare la pressione del fisco sulle famiglie. Il là lo ha dato il gran consigliere Fiorenzo Robbiani con la proposta di uno sconto di 300 franchi per ogni figlio o persona bisognosa a carico per l’imposta cantonale, ma limitatamente al biennio 2001-2002.
I capigruppo del Ppd, della Lega e dell’Udc hanno scritto al Governo sollecitandolo a prendere posizione in tempi brevi affinché l’iniziativa di Robbiani, che costerebbe al Cantone 16 milioni di franchi all’anno, possa essere discussa nella seduta di aprile del Gran Consiglio.
Subito dopo si è fatto avanti un altro deputato popolare democratico, Renato Ricciardi, che con un’iniziativa, sottoscritta pure da alcuni parlamentari di diversi partiti, ad eccezione dei socialisti, chiede che la deduzione per i figli o persone bisognose a carico sia portata dagli attuali 8.000 mila franchi a 9.000. Lo stesso tetto, quindi, indicato dalla riforma fiscale presentata recentemente dal ministro delle finanze Kaspar Villiger.
Un aumento bocciato per un soffio dal parlamento ticinese già lo scorso dicembre, ma che ora, secondo Ricciardi, grazie alla migliore situazione finanziaria è giusto riprendere per sostenere il reddito delle famiglie eroso dalla crisi economica degli anni ’90 e dalla contrazione dei salari.
Sempre Ricciardi con un’altra iniziativa ha proposto di aumentare sino a 600 franchi per figlio la detrazione fiscale per i premi delle Casse malati, e di elevare a 200 franchi il limite della deduzione degli oneri assicurativi contro gli infortuni pagati da pensionati, casalinghe, minorenni e invalidi.
Da ultimo in tema fiscale è arrivata sul banco del governo anche un’interrogazione del deputato Gianni Guidicelli (Ppd) con la quale chiede che le deduzioni per i figli agli studi siano calcolate non indistintamente ma anche sulla base dei costi supplementari a cui vanno incontro le famiglie residenti nelle regioni periferiche.
Se Udc e Lega appoggiano l’offensiva popolare democratica sugli sgravi, il Plr storce il naso. L’ultima Direttiva del partito l’ha giudicata una politica all’insegna dell’improvvisazione “che apre la porta alla logica dell’annaffiatoio in ambito fiscale. Una materia troppo delicata per essere strumentalizzata a meri fini demagogici e propagandistici”.
Per i liberali radicali la strategia del Ppd rischia di compromettere la pianificazione finanziaria dello Stato che già prevede entro il 2002 la presentazione di un quarto pacchetto di alleggerimenti fiscali per favorire quella fascia di contribuenti che non hanno usufruito degli sgravi precedenti destinati alle persone fisiche e alle imprese.
Ma è proprio su questo quarto pacchetto che la Lega aspetta al varco il governo. Se esso dovesse essere meno incisivo di quanto promesso, il movimento di Bignasca minaccia di rilanciare la sua vecchia iniziativa popolare per concedere agli anziani che beneficiano di prestazioni complementari una gratifica di mille franchi una tantum.
Sarà, dunque, il fisco a dominare il dibattito politico nei prossimi mesi, lo scontro tra i partiti è annunciato e con esso anche l’occasione per profilarsi meglio in vista delle prossime elezioni cantonali.
Libero D’Agostino
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