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Precario compromesso fra Coop e i contadini

Senza risultati concreti sul prezzo del latte e dei cereali, i contadini potrebbero tornare a protestare, come fecero lo scorso 8 gennaio Keystone

Il secondo distributore svizzero e rappresentanti dei contadini hanno raggiunto una delicata tregua sabato a Berna, accordandosi per una dichiarazione comune al termine di una trattativa durata sette ore.

Il nodo centrale di un accordo in dieci punti concerne il prezzo corretto per i produttori, ma il grande distributore dovrà impegnarsi per una dichiarazione trasparente verso i consumatori, sia sulla provenienza che sul metodo di produzione della merce.

I contadini si impegnano, dal canto loro, a rinunciare ad azioni di protesta durante le prossime trattative, che dovrebbero cominciare già la prossima settimana, secondo Hansjörg Walter, presidente dell’Unione svizzera dei contadini. Quest’ultimo si è rallegrato di un compromesso che – ha detto – è favorevole ad entrambe le parti. «Abbiamo atteso quasi sei mesi una concessione della Coop sui prezzi ai produttori», ha aggiunto.

L’incontro ha permesso di dissipare numerosi malintesi e di appianare le divergenze, ha dichiarato da parte sua il presidente della direzione generale di Coop, Hansueli Loosli. Ma l’accordo è appeso a un tenuto filo, secondo le organizzazioni dei contadini; molti buoni risultati ottenuti riguardano soltanto questioni di dettaglio, ha dichiarato Fernand Cuche, segretario dell’Unione dei produttori svizzeri (UPS), che ha sottoscritto la dichiarazione comune con altre organizzazioni agricole.

Risultati concreti sono attesi per il prezzo del latte e dei cereali, ha rammentato Cuche; se non ci saranno, allora potranno riprendere le proteste. Quanto all’Unione svizzera dei contadini, essa continua a rinunciare a questo genere di azioni, ma non potrà garantire che i suoi membri vi facciano ricorso, ha affermato Walter.

La tavola rotonda tra Coop e contadini era stata decisa lo scorso 10 dicembre, dopo il blocco attuato in due succursali del grande distributore nel canton Friburgo. Ne erano seguite azioni di protesta in tutta la Svizzera contro i prezzi praticati dalla Coop.

swissinfo e agenzie

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