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Premi delle casse-malati: la parola agli assicuratori

I costi della salute nel 2002 potrebbero aumentare del 10 % Keystone

In attesa della pubblicazione dei premi delle casse malati per l'anno prossimo da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica, lunedì a Losanna gli assicuratori hanno nuovamente espresso preoccupazione per il continuo aumento dei costi nel settore. Santé-Suisse formula precise proposte in vista della revisione della LaMal in discussione da mercoledì alle Camere federali.

Progressivo aumento dei costi e parallela sproporzione con le entrate, formulate sulla base di previsioni troppo ottimistiche. E’ questo l’incubo espresso alla conferenza stampa convocata dai dirigenti di Santé-suisse. L’ex concordato svizzero delle casse malati ha cambiato nome e logo, ma continua a denunciare lo stesso problema: un rialzo dei premi che non corrisponde al surriscaldamento reale dei costi sanitari e in conseguenza un cronico ricorso delle casse alle riserve.

Gli assicuratori puntano il dito contro l’Ufficio federale della sanità pubblica, che si sforzerebbe di contenere artificialmente la lievitazione dei premi pagati dagli assicurati mentre gli aumenti reali strozzano gli assicuratori. Nell’ambito dell’assicurazione di base nel 2000 Santésuisse ha denunciato la perdita di 300 milioni di franchi e per l’anno in corso prevede un ammanco di 450 milioni. Cifre, queste, che sulla base della situazione fanno valutare dagli assicuratori i premi attuali troppo bassi del 3 per cento.

Proprio le previsioni sbagliate formulate negli anni scorsi hanno provocato – secondo quanto affermato dal vice-presidente di Santé-Suisse, Pierre-Marcel Revaz – la progressiva erosione dei fondi propri ai limiti delle norme legali, ciò che ora obbliga le casse ad un aumento dei premi ancora superiore rispetto a quello dei costi.

Di quanto sarà allora quest’aumento dei premi? La risposta l’avremo venerdì prossimo. Ma se il rialzo delle spese, per l’anno prossimo, viene valutato tra il 5 e il 9 per cento, si può prevedere che l’assicurato si vedrà recapitare contratti con cifre riviste per il 10 per cento e più.

Una situazione che secondo il presidente di Santé-suisse, il grigionese Christoffel Brendli, obbliga ora ad uno sforzo comune tra Confederazione. cantoni, fornitori di prestazioni, assicuratori e assicurati. In vista della revisione della LaMal si auspica di introdurre contratti tra casse e fornitori di prestazioni, di stabilizzare il numero dei medici e il costo dei medicinali e di alleggerire il catalogo delle prestazioni. Misure – aggiungiamo noi – che sono da tempo all’ordine del giorno e che continuano a suscitare consensi o opposizioni da parte dei vari attori coinvolti, a seconda degli interessi in gioco.

Così dopo aver ascoltato e cercato di comprendere le ragioni esposte delle Casse malati, agli assicurati non resta che predisporsi a ricevere, venerdì prossimo, quella che è ormai l’attesa stangata autunnale, appresa dopo una frenetica consultazione delle tabelle pubblicate sulla stampa per Cantone e per assicurazione. Frattanto possiamo solo immaginare che, in vista della scadenza fra quattro giorni, si faranno in queste ore sempre più serrate le trattative tra assicuratori e funzionari dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

Flavio Fornari

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