Prosegue il movimento di rivendicazione dei contadini
I contadini romandi hanno proseguito giovedì la protesta per ottenere da Migros e Coop 2 franchi al chilo in più per la carne prodotta.
Altri due centri di distribuzione della Coop sono stati occupati a Givisiez, nel Canton Friburo ed a Friburgo stessa. Un’azione di «etichettaggio» è stata condotta a Ginevra a favore degli operai agricoli.
Poche ore dopo l’annuncio dell’occupazione dei due stabilimenti nel canton Friburgo, avvenuta nel primo pomeriggo, il sindacato Uniterre ha chiesto agli agricoltori che bloccavano il centro di distribuzione della Migros a Ecublens (nel Canton Vaud) di andare a sostenere i manifestanti a Friburgo. Sempre in questo cantone, i produttori considerano la possibilità di paralizzare la macelleria della Migros a Courtepin.
Quasi contemporaneamente, gli allevatori che bloccavano l’accesso alla centrale della Coop a La Chaux-de-Fonds (nel Canton Neuchâtel) si sono spostati davanti a quella della Migros a Marin, vicino a Neuchâtel. A Ginevra, una ventina di manifestanti hanno invaso un centro commerciale della Coop ed un negozio della Migros: le etichette dei prodotti sono state sostituite con altre sulle quali si leggevano slogan rivendicanti migliori condizioni di lavoro per gli operai agricoli.
Nessun risultato
Giunte al quarto giorno, le azioni di protesta dei produttori non hanno ancora dato esito positivo. «Il movimento non ci ha ancora permesso di ottenere un incontro con le direzioni generali della Coop e della Migros», ha affermato il segretario di Uniterre Fernand Cuche.
I due giganti della distribuzione sono riusciti ad organizzarsi nonostante il blocco dei loro centri, constata Cuche. «Sarà ormai necessario spostarsi e procedere ad azioni inattese», precisa il segretario.
Uniterre dovrà anche valutare le conseguenze giuridiche e soprattutto finanziarie delle sue azioni. Varie denunce penali e civili sono state intentate nei riguardi dell’associazione. Le denunce civili potrebbero condurre a richieste di risarcimento dei danni.
Fernand Cuche si dice «colpito dall’arroganza delle direzioni della Migros e della Coop», ma fiducioso nella mobilitazione degli agricoltori. «In vent’anni, non ho mai visto nulla di simile». Uniterre spera che il movimento di protesta si estenda alla Svizzera tedesca.
swissinfo e agenzie
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