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Quattro no e un sì il 26 novembre per il Partito della libertà

Riuniti a congresso sabato nel Canton Berna, i delegati del Partito della libertà hanno proposto di respingere tutte le iniziative in votazione il 26 novembre. Accolta solo la legge sul personale federale.

L’iniziativa «per costi ospedali più bassi» è invisa anche ai delegati del Partito della libertà (PL) riuniti sabato a Wangen an der Aare, che l’hanno infatti respinta. Analogo destino per le altre tre iniziative in votazione il 26 novembre, tranne la nuova legge federale sul personale della Confederazione che è stata accolta.

I delegati, indica una nota del PL diffusa sabato, hanno invitato popolo e cantoni a respingere le due proposte che preconizzano la riduzione dell’età pensionabile come anche l’iniziativa ridistributiva che chiede il dimezzamento delle spese militari entro dieci anni. Approvata invece la nuova legge sul personale della Confederazione che sancisce l’abolizione dello statuto di funzionario: contro la revisione è stato lanciato il referendum che i delegati invitano a respingere.

Nel suo discorso, il presidente del PL Jürg Scherrer ha toccato il delicato tasto dell’estremismo di destra. Gli atti di violenza, ha detto, sono da prendere sul serio e da condannare. Tuttavia, attorno ad essi è stato fatto troppo rumore. Se lo Stato si fa mettere sotto i piedi da una manciata di estremisti significa che il sistema politico è debole come anche le forze di polizia.

A suo parere, le cause della violenza sono una reazione estrema all’indifferenza dei poteri pubblici per le richieste di cittadini che si sentono minacciati. Responsabile di questi sentimenti – ha precisato – è la politica migratoria, d’asilo e degli stranieri praticata da Berna.

swissinfo e agenzie

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