Ristrutturazione Posta: Ulrich Gygi difende il suo programma
Malgrado le forti opposizioni, il direttore generale della Posta Urlich Gygi difende il suo programma di ristrutturazione del «gigante giallo». In un'intervista pubblicata domenica dall'edizione domenicale di «Le Matin» Gygi ribadisce che si tratta di un «mandato chiaro» del Consiglio federale e del parlamento, con l'obiettivo di fare della Posta un «servizio redditizio e competitivo».
«L’opposizione è forte, lo riconosco», spiega il direttore, ma attendo almeno che il governo si pronunci sulle mozioni parlamentari ancora pendenti». Il Consiglio degli Stati ha accolto questa settimana una mozione per sussidiare i servizi deficitari della Posta. In Consiglio nazionale 93 deputati hanno sottoscritto un testo volto a congelare il «piano Gygi», che prevede in tutta la Svizzera la chiusura di 700 uffici postali. Gygi nell’intervista afferma che se il piano di ristrutturazione dovesse essere rallentato, o addirittura fermato, le conseguenze per la Posta sarebbero gravi, dato che «la concorrenza non starebbe di certo a dormire».
Per ridurre i costi è assolutamente necessario chiudere i piccoli uffici, afferma Gygi: «non serve a nulla tenere aperti gli sportelli per cinque o sei ore solo per servire 20 o 40 clienti». E anche senza questi uffici periferici, secondo il direttore, il servizio pubblico continuerà ad essere garantito. A coloro che considerano gli uffici postali come l’equivalente di un’osteria, Gygi controbatte che «sicuramente non hanno più messo piede alla Posta da molto tempo». La Posta ha certamente un certo valore simbolico e svolge un ruolo sociale, che «si deve però relativizzare».
Fonti definite «sicure» hanno peraltro indicato al domenicale «SonntagsBlick» che lo stesso presidente della Confederazione Moritz Leuenberger si appresterebbe a chiedere a Gygi di mettere «nel cassetto» il suo piano di ristrutturazione. La moratoria dovrebbe valere almeno fino a quando il parlamento non si sarà pronunciato sulle mozioni che riguardano il futuro della Posta. Conferme ufficiali non esistono, ma la richiesta di congelamento dovrebbe essere presentata a Gygi entro la fine delle vacanze estive.
swissinfo e agenzie
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