Riunione preparatoria per la Sessione federale dei giovani
I lavori in vista della Sessione, che si terrà in novembre a Berna, si sono svolti in 5 città svizzere. A Ginevra un centinaio di giovani romandi hanno chiesto l'introduzione nelle scuole dell'insegnamento dei diritti umani.
Riuniti in cinque commissioni regionali a Basilea, Bienne, Zurigo, Ginevra e Lugano, i partecipanti hanno preso in esame i diversi aspetti della democrazia, come ha comunicato il Consiglio svizzero delle attività della gioventù.
Tra le petizioni adottate da notare quella approvata a Ginevra, dove i giovani romandi hanno proposto che l’insegnamento dei diritti umani venga integrato nei programmi scolastici.
«È una delle proposte di petizione che porteremo alla Sessione federale in programma dal 9 all’11 novembre a Berna», ha indicato Joël Oreiller, 22 anni, coordinatore della sezione ginevrina. Nel suo discorso, la Consigliera di Stato ginevrina Martine Brunschwig-Graf ha sottolineato l’importanza della nozione di rispetto, parte integrante dei diritti umani.
La Sessione dei giovani, la cui edizione 2000 è in piena fase di preparazione, è stata lanciata nel 1991 in occasione del 700esimo anniversario della Confederazione. Tema principale di questa nona edizione è: “Svizzera e democrazia?”.
Quest’anno, la sessione dei giovani si è mostrata dal suo lato più moderno. Il dibattimento plenario è stato trasmesso in diretta su Internet. Lo stesso vale anche per i gruppi di discussione: Internet, Media, Svizzera-Mondo.
Le rivendicazioni, promulgate dalle quattro Sessioni Regionali e dalla Sessione Federale a Berna, riguardano la promozione della formazione, nell’ambito dell’informatica, la creazione di una piattaforma informativa su Internet, l’armonizzazione del sistema scolastico svizzero ed, infine, l’introduzione del diritto di voto attivo e passivo per gli stranieri con il permesso di soggiorno C, ossia annuale.
swissinfo e agenzie
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