Ruth Dreifuss parzialmente soddisfatta della revisione AVS
A conclusione della tre giorni parlamentare in Consiglio nazionale dedicata all'11.ma revisione dell'AVS, la consigliera federale Ruth Dreifuss ha detto di non voler drammatizzare il risultato striminzito con cui è stata approvata. Il suo commento: «si tratta di un voto tattico, in quanto tutti hanno voluto tenere aperta la possibilità di lanciare un referendum alla fine dell'iter parlamentare».
In questo risultato, anche se risicato, la consigliera federale vede comunque la volontà del parlamento nel proseguire i lavori. I deputati che si sono astenuti – 63 in tutto – non hanno voluto far naufragare la revisione, ha dichiarato Dreifuss alla stampa.
Ma in definitiva è contenta dei risultati emersi dalle deliberazioni? Ruth Dreifuss ha risposto di sentirsi un po’ come il Nazionale: «in parte sì, in parte no, ma con il 100 percento di volontà di continuare».
Il progetto – ha proseguito – offre una «piccola estensione delle prestazioni, pagata a caro prezzo attraverso l’innalzamento a 65 anni dell’età di pensionamento delle donne». Contrariamente agli altri colleghi di governo, Ruth Dreifuss ritene che i 400 milioni di franchi previsti per agevolare il pensionamento anticipato non siano sufficienti. «Auspico un po’ di più».
Il Consiglio degli Stati – ha ricordato – può ora tornare su certe decisioni della Camera del popolo. Vi è comunque il pericolo che le insoddisfazioni si accumulino nel corso dei lavori parlamentari. A suo modo di vedere, in votazione il popolo rifiuterebbe l’11.ma revisione dell’AVS.
swissinfo e agenzie
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