Socialisti svizzeri a Bruxelles: il segreto bancario non piace all’Ue
L'Ue non scherza quando minaccia il segreto bancario elvetico: se ne è detta convinta a Bruxelles una delegazione del Partito socialista svizzero, dopo due giorni di colloqui con responsabili europei.
La visita a Bruxelles dei due consiglieri nazionali socialisti Franco Cavalli e Rudolf Strahm è stata dettata dalla necessità di prendere un più diretto contatto con la realtà comunitaria e le sue decisioni che -ha detto Cavalli- vengono talvolta distorte a Berna.
La delegazione socialista ha potuto disporre a Bruxelles di un’informazione diretta sulle decisioni prese al vertice di Feira dello scorso giugno, in Portogallo, in materia di armonizzazione fiscale. Secondo Cavalli, alla Svizzera in questo campo non rimane altra via che quella del negoziato se realmente il Consiglio federale vuole avvicinarsi, come afferma, all’Unione europea. L’Unione europea ha segnalato una forte determinazione nel tassare il reddito da risparmio anche oltre i confini dei Quindici.
Restano invece ancora vaghe le misure equivalenti che l’Ue intende chiedere ai paesi terzi, come la Svizzera. Ma sarebbe un errore da parte di Berna credere che basterà rispondere «abbiamo già una trattenuta alla fonte: l’imposta preventiva», ha ammonito Strahm. Inoltre, la necessità dello scambio di informazioni in materia fiscale viene ormai sostenuta, ha ricordato Strahm, non solo dall’Ue , ma anche da Stati Uniti, G7 e Ocse.
La visita ha avuto anche l’obiettivo di rafforzare le relazioni fra il partito socialista svizzero e quello europeo. Attualmente i socialisti svizzeri sono soltanto membri associati del gruppo europeo. Ciò significa che non hanno diritto di voto, né di partecipazione alle riunioni dei ministri e dei capi di stato socialisti che precedono i summit europei. Il PS spera di accedere prossimamente allo statuto di membro a pieno titolo del Partito socialista europeo.
La visita di Cavalli e Strahm è servita a preparare la seduta che il gruppo socialista alle Camere federali terrà a Bruxelles il 6 e il 7 febbraio prossimi, prima della sessione di primavera.
swissinfo
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