Stähelin eletto presidente del Partito popolare democratico
Il consigliere agli stati turgoviese Philipp Stähelin è il nuovo presidente del Partito popolare democratico svizzero. Riuniti in assemblea a Wil, canton San Gallo, i delegati del partito lo hanno eletto per acclamazione alla successione di Adalbert Durrer. Il passaggio di consegne era scontato, non essendoci altri candidati in lizza per la carica.
Alla vicepresidenza sono stati eletti la consigliera nazionale argoviese Doris Leuthard e il collega giurassiano Francois Lachat: la prima è stata designata al posto della uscente Rosmarie Zapfl, mentre il secondo è stato confermato.
L’assemblea ha inoltre eletto nell’ufficio presidenziale la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (San Gallo), il consigliere agli stati Filippo Lombardi (Ticino) e la nuova presidente della Donne PPD, Ida Glanzmann (Lucerna). Dell’organo del partito fa inoltre parte d’ufficio – in virtù delle sue funzioni – il capogruppo parlamentare Jean-Philipp Maitre (Ginevra).
La biografia del nuovo presidente
Philipp Stähelin è nato il 2 aprile 1944 a Frauenfeld, dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e dove ha ottenuto la maturità di tipo B (classica). Ha poi studiato diritto a Friburgo, conseguendo il dottorato e diventando in seguito avvocato.
Nel 1975 è entrato in consiglio comunale a Frauenfeld; dal 1976 al 1984 ha avuto la carica di cancelliere di stato turgoviese. Fino al 1989 è stato poi presidente del neocostituito tribunale amministrativo cantonale. Sempre in quell’anno è entrato in consiglio di stato, dove è rimasto fino al 2000 come responsabile del dipartimento delle finanze e della sanità. Nel 1999 è stato eletto al Consiglio degli stati strappando il seggio che per 12 anni apparteneva ai socialisti.
A livello federale Philipp Stähelin è membro del gruppo conservatore «Valori e società», istituito all’inizio dell’anno da alcuni deputati PPD. Fa parte di tre commissioni: della politica estera, dell’istituzioni politiche, nonché quella della sicurezza sociale e della sanità pubblica.
Philippe Stähelin ha il gene della politica: suo padre Willy è stato infatti per ben 34 anni – dal 1935 al 1969 – membro del governo turgoviese. Anche dal profilo biologico la sopravvivenza del patrimonio genetico degli Stähelin sembra assicurata: il neopresidente PPD ha cinque figli, di età compresa fra i 14 e 21 anni.
Il suo discorso d’investitura
Vincere le elezioni federali del 2003: questo l’obiettivo fissato da Philipp Stähelin nel suo primo discorso da presidente del PPD svizzero. Il paese avrebbe bisogno di una politica di centro che si fondi sul consenso e faccia appello sia al cuore che alla ragione, ha detto il consigliere agli stati turgoviese.
Una politica del cuore – ha spiegato – perché occorre impegnarsi per i più deboli, una politica della ragione perché bisogna cercare soluzioni realizzabili e durature, al di là dei dogmi e delle ideologie.
La priorità del partito rimarrà sempre la famiglia, ha detto Stähelin. «Vogliamo che i giovani abbiano di nuovo i mezzi per avere dei bambini, e non solo degli animali da compagnia». Per raggiungere questo obiettivo occorrono sgravi fiscali e prestazioni complementari per le famiglie a basso reddito.
Secondo cavallo di battaglia, il federalismo. «Il PPD vuole che le responsabilità siano lasciate alle piccole comunità: famiglie, associazioni, comuni e cantoni», ha detto il neopresidente. Ma è necessario garantire un equilibrio tra le varie regioni, ha aggiunto.
Stähelin si è detto inoltre preoccupato per l’aumento dei costi nel settore della salute. In questo campo – ha detto – il PPD deve saper proporre una soluzione a lungo termine, che non ipotechi l’avvenire delle generazioni future.
Secondo Stähelin il PPD deve collaborare con gli altri partiti: «con il PLR, con la parte dell’UDC che non si oppone al suo consigliere federale e con quella di PS disposta ad assumere una responsabilità di governo. In conclusione il senatore turgoviese si è detto favorevole ad una politica di centro sulla scia di quella portata avanti dal suo predecessore. «È dal centro che si ha la migliore visione d’insieme», ha detto.
swissinfo e agenzie
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