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Svitto e le naturalizzazioni

Cittadinanza: un diritto acquisito o un privilegio concesso? Keystone

Il voto popolare sulle richieste di naturalizzazione causa non pochi grattacapi. Il comune di Svitto vuole ora una pausa di riflessione.

In molti comuni elvetici per decidere sulle richieste di naturalizzazione di residenti stranieri si ricorre alla votazione popolare. Un uso salito agli onori della cronaca due anni fa, quando anche nel comune lucernese di Emmen fu introdotto il voto sulle naturalizzazioni.

I cittadini di Emmen respinsero per due volte consecutive le richieste di cittadini stranieri di ottenere la cittadinanza del comune e quindi la nazionalità svizzera, suscitando una discussione che superò i confini regionali.

Da allora il tema suscita spesso l’attenzione dei media. È il caso dell’ultima tornata di votazioni federali, cantonali e comunali lo scorso 2 dicembre. In quell’occasione a Emmen sono state respinte tutte le richieste di naturalizzazione di persone di origine balcanica.

Il caso svittese

I cittadini del comune di Svitto hanno invece negato la cittadinanza a 13 persone. Anche in una precedente votazione, il 23 settembre, gli svittesi avevano respinto tutte le richieste di naturalizzazione. Solo 3 richieste su 30 sono state approvate negli ultimi due anni. 50 domande di naturalizzazione sono ancora pendenti.

Ora il consiglio comunale di Svitto ritiene che sia giunto il momento per una pausa di riflessione. In un comunicato pubblicato sabato, il consiglio comunale afferma che il voto negativo sulle naturalizzazioni è una decisione democratica, che in quanto tale va rispettata.

D’altro canto, tutti i candidati rispondevano ai requisiti per la naturalizzazione. Il fatto che sia negata loro la cittadinanza, solo a causa di pregiudizi, è tuttavia un fatto deprecabile, sottolinea il consiglio comunale svittese.

Dopo la recente votazione, il consiglio comunale starebbe vagliando varie possibilità. Dal canto suo il governo cantonale starebbe già pensando di trasferire il voto dalle urne all’assemblea comunale in tutto il cantone.

Pausa di riflessione

Il consiglio comunale di Svitto ricorda anche i vari sforzi già intrapresi, quali la presentazione dei richiedenti all’assemblea comunale, gli accordi tra partiti, le campagne di informazione. Ma anche questi sforzi si sono rivelati insufficienti a rendere più razionale il voto.

La discussione sulle naturalizzazioni continua ad essere caratterizzata da un alto grado di emotività e all’orizzonte non si scorge alcuna inversione di tendenza. Per questa ragione, il consiglio comunale ha deciso di non sottoporre al voto alcuna richiesta di naturalizzazione nella prima metà dell’anno 2002.
Tuttavia, le richieste non potranno essere congelate a tempo indeterminato. La moratoria non potrà essere rinnovata. Al più tardi nell’autunno del 2002 si dovrà di nuovo votare sulle naturalizzazioni.

A quel momento rischia quindi di ripresentarsi l’inquietante domanda: che fare quando i diritti democratici servono ad esprimere pregiudizi razzisti?

swissinfo e agenzie

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