Swissair il giorno dopo: primi timori per la nuova “rotta”
Se la Swissair - solo lei - diminuirà del 10% i suoi voli su Zurigo, le conseguenze per l'occupazione sarebbero pesanti: almeno 3000 persone che ruotano intorno all'aeroporto (dal tecnico dei motori all'agente assicurativo) perderebbero il posto di lavoro, secondo una stima di Sepp Moser, l'esperto di aviazione più conosciuto in Svizzera.
In un’articolo pubblicato oggi dalla “Weltwoche”, Moser ricorda come una regola base definisce che ogni milione di passeggeri genera 1000 impieghi diretti e 1500-2000 posti indiretti. Nella prima categoria figurano gli equipaggi, il personale di terra, gli adetti alle pulizie, i doganieri. Nella seconda per esempio i garagisti, gli elettricisti e tutti coloro che beneficiano della vicinanza dell’aeroporto.
Secondo Moser preventivare una diminuzione dei voli del 10% rappresenta una stima prudente, alla luce della situazione attuale della compagnia di bandiera elvetica. Il calo sarebbe pari a 1,3 milioni di passeggeri in meno: stando alla regola precedente quindi, a rischio vi sarebbero più di 3000 posti di lavoro.
Ieri, giornata cruciale per l’ormai ex SAirGroup, sono state necessarie ben otto ore per portare a termine l’attesa assemblea generale degli azionisti. Due i risultati sostanziali di questa maratona assembleare: la decisione di effettuare una revisione speciale, ed il nuovo piano strategico per il rilancio del gruppo – che torna quindi a chiamarsi Swissair – annunciato dal presidente del consiglio d’amministrazione Mario Corti.
swissinfo e agenzie
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