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Vaticano: una fondazione per sostenere le guardie svizzere

Affinché la Guardia svizzera in Vaticano, un'istituzione vecchia di 500 anni, possa restare al passo con le esigenze moderne Keystone

Per promuovere il reclutamento delle guardie svizzere che prestano servizio in Vaticano e finanziare la gloriosa istituzione, diverse personalità svizzere del mondo dell'economia e della politica hanno costituito una fondazione.

Presidente è stato nominato l’ex consigliere federale ticinese Flavio Cotti. Tra i membri fondatori vi sono pure il comandante delle guardie svizzere, Pius Segmüller, e la consigliera agli Stati vodese, Christiane Langenberger (PRD/VD). Quale vicepresidente è stato scelto l’economista sangallese Wolfgang Schürer. Fanno parte della fondazione anche l’industriale Stefan Schmidheiny e Daniel Vasella, padrone della multinazionale della chimica Novartis.

Secondo la fondazione, la guardia svizzera, venerabile istituzione vecchia di cinque secoli, non è in pericolo, ma bisogna ammodernare e aumentare i mezzi a disposizione per il reclutamento e la formazione delle giovani guardie svizzere.

Il piano finanziario allestito dai membri fondatori prevede un capitale di base di almeno un milione di franchi, affinché gli interessi prodotti permettano di aiutare il centinaio di guardie svizzere in Vaticano.

Nell’intervista realizzata da Isabelle Eichenberger, le precisazioni di Paul Zbinden, avvocato di Friburgo, pure membro fondatore.

Mariano Masserini

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