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A Ginevra di scena la protesta anti-globalizzazione prima del summit sociale

WTO-OMC e OGM: sigle sgradite ai contestatari di Davos e Seattle Keystone

Alla vigilia del summit sulla povertà dell'Onu e del Forum Ginevra 2000, i movimenti contestatari di Seattle si riuniscono a partire da giovedì in un contro vertice che si concluderà con una manifestazione "pacifica" domenica davanti all'OMC.

Si definiscono la società civile internazionale, vogliono “globalizzare la resistenza”, il loro nemico numero uno è l’Organizzazione Mondiale del Commercio e il Fondo Monetario.

Non hanno un nome, ma sono una nebulosa di organizzazioni che da Seattle in poi sono diventate la presenza costante di tutti i summit internazionali e un incubo per i servizi d’ordine.

Da oggi fino a domenica circa 800 militanti di questa rete anti-globalizzazione si incontreranno a Ginevra.

L’obiettivo è quello di creare una sorta di manifesto, chiamato “appello di Bangkok” (perché è stato già discusso a febbraio in margine alla decima sessione della Cnuced, la Conferenza dell’Onu per il Commercio e lo Sviluppo), in cui si avanzano rivendicazioni, in vista del summit sullo sviluppo sociale che inizierà all’Onu di Ginevra lunedì prossimo, e che farà il punto sulla povertà nel mondo, a cinque anni dal vertice di Copenhagen.

I comitati anti-Seattle vorrebbero quindi dotarsi di una struttura e superare la “fase violenta” della contestazione che abbiamo visto a Seattle, a Washington e anche a Davos. Un passo difficile su cui non tutti i rappresentanti della “costellazione” sono d’accordo.

Tra i promotori dell’iniziativa vi sono alcune delle sigle già note, come Attac, che si batte per imporre le tasse sui patrimoni, Via Campesina, che rappresenta il mondo agricolo, e Jubilé 2000.

Tra giovedì e venerdì il programma prevede una serie di dibattiti suddivisi per aree geografiche, sabato un’assemblea plenaria e domenica, dopo una messa alla cattedrale di Ginevra, una manifestazione “pacifica” (ma il servizio d’ordine si è già preparato alla guerriglia urbana) davanti all’ONU e all’OMC.

Nello stesso giorno il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan aprirà il forum Genève 2000 organizzato dalla Svizzera al Centro internazionale delle conferenze per dare voce alla “società civile” e a tutti gli attori della lotta contro la povertà.

Una curiosità: il contro summit dei contestatari OMC ha ricevuto un sostegno economico di 120 mila franchi da Ginevra e dal Consiglio di stato.

Maria Grazia Coggiola, Ginevra

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