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Al via a Lucerna l’esercizio di guerra virtuale nell’ambito della Nato

Anche il presidente della Confederazione Adolf Ogi ha partecipato a Lucerna alla cerimonia d'apertura dell'esercitazione multinazionale Keystone

La Svizzera accoglie per al prima volta un'esercitazione di stato maggiore del Partenariato per la pace della NATO. Fino al 10 novembre sono riuniti a Lucerna 450 ufficiali provenienti da 19 paesi.

La cerimonia d’inaugurazione si è svolta domenica a Lucerna, ma gli esercizi veri e propri cominciano lunedì. Lo scopo è quello di saggiare il funzionamento di uno stato maggiore di brigata internazionale nell’ambito di un’operazione di mantenimento della pace. Tutta l’esercitazione si svolge al computer, senza movimenti di truppe.

Ai circa 450 esponenti di 19 nazioni partecipanti all’esercitazione intitolata «Cooperative Determination 2000», il presidente della Confederazione e ministro della difesa Adolf Ogi ha presentato le tappe della politica di sicurezza elvetica. Il primo passo verso una nuova strategia di «sicurezza attraverso la cooperazione» è stata l’adesione alla «Partnership for Peace» nel 1996.

Altri momenti importanti sono state l’invio di truppe della Swisscoy in appoggio alla KFOR in Kosovo e, appunto, l’esercitazione di stato maggiore di Lucerna, che «consente di migliorare la collaborazione operativa del nostro paese con i suoi partners».

In margine all’apertura, il ministro della difesa elvetico ha smentito ogni intenzione da parte svizzera di aderire alla NATO. Il PpP – ha detto sottolineandone i vantaggi – è un’offerta «à la carte»; «e noi abbiamo sempre saputo approfittarne».

La cerimonia di apertura ha compreso anche la presentazione delle bandiere, musica, e un discorso del generale della NATO Emmanouil Manzanas, oltre a una dimostrazione delle truppe granatieri friburghesi e del gruppo di difesa chimica del canton Uri.

In seguito i partecipanti a «Cooperative Determination 2000» (CD 2000) hanno visitato diversi posti della Svizzera centrale per conoscersi meglio.

La «vera» esercitazione virtuale inizia lunedì nel centro di formazione dell’esercito a Lucerna (AAL). Per otto ore al giorno saranno provati alla «scacchiera elettronica» il funzionamento dello stato maggiore e i movimenti della brigata internazionale nell’ambito di un’operazione di mantenimento della pace.

Lo scenario prevede un conflitto in un paese fittizio dove avvengono moti etnici in relazione alle risorse petrolifere. Dopo il cessate il fuoco, la brigata PpP, armata, interviene su mandato dell’ONU per mantenere la pace nelle zone smilitarizzate. Le truppe virtuali dovranno partecipare anche agli aiuti umanitari e a missioni di soccorso, in collaborazione con organizzazioni di aiuto civili.

I 169 militari svizzeri, di milizia e professionisti, che vi partecipano sono responsabili soprattutto dell’infrastruttura. Scopo principale dell’esercitazione, del costo di 1,8 milioni di franchi, è di approfondire l’addestramento e le capacità di collaborazione militare in operazioni di mantenimento della pace.

swissinfo e agenzie

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