Attacco all’Afghanistan
Gli Stati Uniti hanno lanciato l'attacco militare contro i Taleban e la rete terroristica di al Qaida. Lo ha confermato il presidente americano George W. Bush, parlando in televisione dallo studio ovale della Casa Bianca. All'attacco partecipano anche forze britanniche. Bombardate le città di Kabul, Kandahar, Jalalabad e Kundus. Il quartire generale dei talebani a Kandahar sarebbe stato colpito.
Bombe su Kabul, Kandahar e Jalalabad
Testimoni a Kabul e Kandahar, la capitale spirituale dei Taleban nel sud del paese, confermano che entrambe le città sono sotto dei bombardamenti. Secondo voci non confermate l’aeroporto di Kandahar sarebbe stato colpito.
I bombardamenti sono venuti poche ore dopo che il portavoce della coalizione anti-Taleban Abdullah Abdullah avevano inviato la popolazione di Kabul a fuggire dalla città appena avesse sentito delle esplosioni.
Stando alla televisione via satellite del Qatar, Al Jazira, a Kabul la situazione è relativamente calma, ma manca l’elettricità.
L’inviato della televisione iraniana nel nord dell’Afghanistan ha riferito che sono stati bombardati obiettivi anche nell’area di Mazar-I-Sharif, a poche decine di chilometri dal confine settentrionale con l’Uzbekistan, e quelle di Nimruz e Farah, nell’Afghanistan occidentale, verso il confine con l’Iran.
Il giornalista, che si trova nel territorio controllato dall’Alleanza del nord, ha detto che il fumo che si alza da Kabul è visibile da alcune decine di chilometri di distanza, oltre le linee.
L’inviato ha precisato che sono stati bombardati l’aeroporto della capitale e Radio Shariat, l’emittente dei taleban, che è stata così messa a tacere.
Secondo quanto riferito da un giornalista della CNN sarebbe stata bombardata anche Jalalabad. Due aerei avrebbero sganciato bombe nella zona meridionale della città, ha detto il reporter. In quella zona si trova l’aeroporto. Le trasmissioni della radio ufficiale dei taleban sono state interrotte, ha detto il giornalista.
Il ministro degli esteri della Alleanza del Nord Abdullah Abdullah ha dichiarato alla Cnn che tre campi terroristi di Al-Qaida sarebbero stati colpiti.
Sembre secondo fonti dell’alleanza anti-talebana, sarebbero in corso bombardamenti anche su una base militare di Osama bin Laden e dei taleban, Kundus, nel nord dell’ Afghanistan.
L’attacco sarebbe cominciato con una raffica di missili Cruise partiti da navi americane e britanniche nel mare arabico.
Bush: vinceremo la guerra
Il presidente Bush ha parlato alla nazione mentre l’attacco era ancora in corso. Bush ha detto che «gli Stati Uniti non hanno cercato questa guerra», ma «la vinceremo». E ha aggiunto che non v’è terreno neutrale contro il terrorismo.
Bush ha detto che gli obiettivi sono stati scelti con cura fra le installazioni militari. E ha aggiunto che i taleban pagheranno il prezzo per la complicità con Osama bin Laden e ‘al Qaidà e per non avere collaborato con gli Stati Uniti, che chiedono la consegna del terrorista integralista. Nel suo messaggio, Bush s’è rivolto «a tutti gli uomini e le donne in armi», ricorrendo più volte alle parole «pazienza» e «sacrificio».
Fra i Paesi che hanno dato assistenza militare, Bush ha citato Australia, Canada, Francia e Germania, oltre alla Gran Bretagna, che ha impegnato forze nell’operazione.
Il presidente Bush ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin per informarlo personalmente dell’inizio degli attacchi «contro i terroristi» in Afghanistan. Lo ha riferito il Cremlino.
swissinfo e agenzie
Gli alleati
Forze britanniche partecipano all’attacco contro l’Afghanistan. Lo ha confermato Downing Street.
Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder (Spd) ha detto di appoggiare «senza riserve» l’attacco sferrato stasera dagli americani contro «obiettivi terroristici in Afghanistan». Parlando a Berlino, Schroeder ha detto di essere stato preventivamente informato dell’attacco per telefono dal presidente George Bush.
L’attacco di questa sera in Afghanistan è stato concordato dai vertici americani con il comando delle milizie anti-taleban dell’Alleanza del Nord. Lo riferisce da Mosca l’agenzia russa Interfax citando fonti diplomatiche afghane legate alle milizie anti-Taleban.
L’Alleanza del Nord si è vista intensificare gli aiuti militari negli ultimi tempi da parte degli Usa, ma anche, in primo luogo, della Russia e delle repubbliche ex sovietiche asiatiche alleate di Mosca.
Reazioni afghane
I taleban hanno confermato, poco dopo i primi bombardamenti anglo-americani su Kabul e le altre città afghane, che Osama bin Laden non sarà consegnato.
Lo ha reso noto l’agenzia Afghan Islamic Press (Aip), vicina al regime di Kabul. «Un atto di terrorismo»: così l’ambasciatore dei taleban in Pakistan, Abdul Salam Zaeef, ha definito in questi termini l’attacco alleato contro obiettivi in Afghanistan.
«Abbiamo tentato in tutti i modi di arrivare ad una soluzione, ma gli Usa assetati di potere hanno scelto la strada dell’arroganza e sono responsabili dell’uccisione di afghani poveri ed innocenti». «Combatteremo fino all’ultimo respiro», ha aggiunto Zaeef.
Ex-re addolorato
«Addolorato e dispiaciuto»: l’ex re dell’Afghanistan Zahir Shah sta seguendo in diretta in televisione, insieme ai suoi più stretti collaboratori l’evolversi dell’attacco americano e britannico contro il suo paese.
A parlare per lui è uno dei suoi consiglieri: «Lo stato d’animo del sovrano – Amin Hedyt Arsala ex ministro degli esteri afghano giunto nei giorni scorsi nella capitale – è chiaramente provato: Sua altezza sta assistendo in diretta al bombardamento del suo paese di cui per anni è stata la guida morale e l’esempio. Un paese che ha amato e continua ad amare ancora di più da quando è in esilio. Zahir Shah si augura che nell’attacco non ci siano vittime innocenti come donne, bambini o civili che non hanno niente a che fare con i terroristi».
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