Auspicata una maggior trasparenza a Palazzo federale
I deputati dovrebbero dichiarare tutti i loro mandati in consigli d'amministrazione o in seno a società. Venerdì, gli Uffici delle due Camere hanno tratto alcuni insegnamenti dal caso del presidente del Consiglio nazionale Peter Hess (PPD/ZG). La legislazione attuale potrebbe essere riveduta.
Il deputato democristiano si era “dimenticato” di annunciare al parlamento due mandati nei consigli d’amministrazione dell’industria del tabacco. Peter Hess ha fatto leva sulle direttive della Legge federale sulla procedura dell’Assemblea federale del 1994, secondo cui vanno annunciati solo “significativi” mandati in consigli d’amministrazione e “importanti” cariche dirigenziali e di consulenza.
Lo stesso Hess ha dichiarato venerdì a Berna che queste regole, nelle attuali esigenze di trasparenza, non bastano più. L’Ufficio del Consiglio nazionale ha di conseguenza accolto le proposte della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale che vuole stralciare dalla citata legge gli aggettivi “significativi” e “importanti”.
Attualmente, un mandato in un consiglio d’amministrazione è “significativo” se il capitale della società supera i 5 milioni di franchi. Secondo Hess, questa interpretazione è oggi superata. Entro la fine di aprile, nell’attesa che prenda forma la revisione della legge (dovrebbe essere trattata dal parlamento in autunno), i membri del parlamento dovranno annunciare i mandati che non rispecchiano la regola attuale.
L’Ufficio intende redigere un rapporto entro la fine di marzo. Secondo quanto ha precisato il secondo vicepresidente del Nazionale Yves Christen (PLR/VD), l’Ufficio ha discusso la situazione a fondo e non si è interessato in linea di principio al caso Hess.
Durante la sua presenza di 17 anni in Consiglio nazional, ha aggiunto Christen, Peter Hess non ha mai rappresentato interessi particolari.
Hess, attuale presidente del Consiglio nazionale, siedeva fino a qualche giorno fa nei Consigli d’amministrazioni di due società attive nel settore dei tabacchi, la British American Tabacco (BAT) e la Mabritab International Ltd, entrambe con sede a Zugo, senza che i due mandati figurassero nel registro del parlamento nazionale.
In seguito ad indiscrezioni apparse sull’ultima edizione del “Sonntagsblick”, secondo le quali la BAT potrebbe essere implicata nel contrabbando di sigarette, il primo cittadino elvetico ha rassegnato con effetto immediato le sue dimissioni dalle due cariche, con l’intenzione di “fugare ogni dubbio quanto al suo appoggio alla lotta contro il contrabbando di sigarette e al rafforzamento della legge doganale in vista di impedire le attività di riciclaggio di denaro sporco”.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.