Avs e sanità in testa alle preoccupazioni svizzere
Le principali preoccupazioni degli svizzeri sono la sanità e AVS. L'Europa mantiene sempre la sua importanza mentre rifugiati e disoccupazione sono passati in secondo piano. La fiducia nelle autorità politiche è ancora migliorata. È quanto risulta da un sondaggio commissionato nel 2000 dal Credit Suisse all'istituto di ricerca GfS.
Negli ultimi cinque anni il sistema sanitario si è avvicinato progressivamente alla vetta della classifica delle inquietudini della popolazione svizzera e nel 2000 è risultato per la prima volta in testa ai problemi più urgenti, per ben il 59 per cento degli interrogati (48 per cento l’anno precedente). Secondo i dati del cosiddetto barometro delle preoccupazioni, di questa opinione sono soprattutto i romandi, i pensionati e i meno abbienti, ma anche uomini e donne del ceto medio.
Al secondo posto è la previdenza per la vecchiaia, che preoccupa il 49 per cento degli svizzeri (40 per cento nel 1995, 45 per cento nel 1999). Analogamente a quanto accade per il sistema sanitario, le discussioni sulla possibilità di garantirne il finanziamento si sono accentuate negli ultimi anni.
Fra gli altri principali temi di preoccupazione rimane sempre la questione europea, per il 45 per cento degli intervistati (in precedenza 43 per cento), poi i rifugiati e i richidenti l’asilo (41 per cento contro il 56 per cento dall’anno prima) e la disoccupazione (34 per cento; 57 per cento).
Nelle ansie di oltre un quinto della popolazione anche l’ambiente (25 per cento; 18 per cento), le imposte e le finanze (22 per cento; 26 per cento) e l’eccessiva presenza straniera (22 per cento; invariato).
Come nel 1999, nuova povertà, criminalità e sicurezza nazionale, sicurezza sociale, droga, xenofobia e stipendi rimangono un cruccio per il 18-13 per cento degli intervistati. Da notare che il fenomeno droga nel 1995 era un assillo per oltre un terzo (34 per cento) della popolazione.
A fondo classifica, in ventesima posizione, agricoltura, esercito, ingegneria genetica, pari opportunità e relazioni fra le parti sociali, che interessano il 7 per cento della popolazione. D’altro canto, secondo il sondaggio del CS è migliorata la fiducia degli svizzeri nelle autorità politiche. L’incremento ha interessato in particolare il Consiglio federale (aumento del 23 per cento dal 1995 al 2000) e il Tribunale Federale ( più 15 per cento).
Il sondaggio rileva quindi che nella valutazione delle principali questioni politiche c’è stato un marcato spostamento verso tematiche di politica sanitaria e sociale, mentre disoccupazione e asilanti assillano in maniera minore.
Secondo il CS è molto stretta la relazione fra congiuntura e fiducia nel mondo economico e politico: migliorando la situazione finanziaria individuale diminuisce la percezione di attori economici e statali incapaci di risolvere i problemi essenziali.
swissinfo e agenzie
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