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Cenone a Losanna per chi non invitato a Evian

La tavola è imbandita per gli ospiti del Consiglio federale. beau-rivage

Dopo l'apertura ufficiale del vertice di Evian, la Svizzera offre un gala ufficiale per gli 'altri' ospiti.

Partecipano sei consiglieri federali su sette e dodici capi di Stato di paesi in via di sviluppo. Un’occasione per dibattiti bilaterali.

La Svizzera non vuole lasciare solo le briciole che cadono sotto il tavolo per i paesi in via di sviluppo che partecipano al vertice delle otto potenze mondiali. Il Presidente della Confederazione Pascal Couchepin ha invitato gli ospiti del summit ad una cena ufficiale.

All’appuntamento su suolo svizzero – che si svolge sulla riva opposta del Lemano, dove sono riuniti i capi dei G8 – sono previsti due discorsi ufficiali dei rappresentanti svizzeri: oltre a Couchepin parla anche il ministro delle comunicazioni Moritz Leuenberger.

Questo coglie l’occasione per ricordare l’importanza della conferenza delle Nazioni unite sulla società dell’informazione, prevista per dicembre a Ginevra.

Menu indigeno

Che cosa mangiano gli ospiti arrivati dai paesi in via di sviluppo? «Ci sarà un menu svizzero», afferma a swissinfo Livio Zanolari, portavoce del Dipartimento degli affari esteri.

«Vengono serviti degli asparagi, pesce, vitello e un dolce denominato “Glacier-Express”», svela Zanolari. Non si hanno invece notizie sul vino che verrà offerto.

Ministro delle finanze assente

Il governo svizzero sarà presente in forze; manca solo il ministro delle finanze Kaspar Villiger. «Si è preferito non inviare tutto il Consiglio federale a Losanna», spiega Daniel Eckmann, portavoce del Dipartimento delle finanze.

Visto il carico di lavoro che pesa sulle spalle di Kaspar Villiger, la scelta è caduta su di lui. Il ministro sta mettendo a punto la più importante manovra di risparmio della storia svizzera.

Per Eckmann il fatto che proprio il ministro delle finanze non sia presente ad un incontro in cui i soldi hanno un peso preponderante non è contraddittorio.

«La Svizzera non fa parte del gruppo dei G8 e, comunque, si tratta di una cena dove non ci sarà spazio per decisioni vincolanti», afferma Eckmann.

Tavola ricca, promesse magre

Fra i problemi centrali dei paesi rappresentati alla serata di Losanna c’è l’indebitamento. Nel 1996 l’allora G7, la conferenza dei paesi più industrializzati a cui non partecipava ancora la Russia, era stato deciso un taglio dei debiti che pesano sullo sviluppo dei paesi più poveri.

Per 38 Stati si prevedeva l’azzeramento di 40 miliardi di dollari. Ma le organizzazioni umanitarie denunciano: da allora ai discorsi non sono seguiti i fatti.

Anche il fondo per la salute, costituito due anni fa a Genova e che doveva disporre di un miliardo di franchi svizzeri, non ha mai superato lo stadio delle buone intenzioni, vista l’assenza di versamenti.

E ci sono anche altre promesse non mantenute dalla conferenza dei grandi della terra: la scuola è un ulteriore esempio.

L’anno scorso erano stati promessi 500 milioni di franchi per combattere la crisi della formazione. All’inizio di quest’anno non era stato versato che il 20% della cifra.

ONU aggirata?

Alla festa svizzera sono invitati anche i rappresentanti delle Nazioni unite – si aspetta tra l’altro anche il segretario generale, Kofi Annan – e di organizzazioni non governative. Queste ultime sono spesso molto scettiche verso gli appuntamenti come il G8.

Anche il Gruppo di lavoro comune delle organizzazioni umanitarie svizzere ha più volte espresso delle critiche all’agire delle locomotive dell’economia mondiale. Il carattere di club esclusivo evade la forza d’azione delle Nazioni unite, si afferma.

Feu au lac

Per protesta contro l’appuntamento di Evian, nella sera di sabato sono previste alcune azioni di protesta animate da gruppi di sinistra e da organizzazioni antiglobalizzatrici: sulle rive del lago verranno accesi in serata 50 falò.

Con questo atto simbolico i promotori vogliono evidenziare la loro presenza in riva al Lemano e riaffermare la protesta contro l’azione dei paesi ricchi. Accompagnano il programma alternativo concerti, spuntini e tavole rotonde.

swissinfo, Elvira Wiegers
(traduzione e adattamento: Daniele Papacella)

Le delegazioni dei paesi in via di sviluppo che partecipano ai lavori del vertice di Evian dei G8 sono ospitate in Svizzera.

Sabato sera la Confederazione offre una cena ufficiale a 12 capi di Stato presenti.

Partecipano anche il segretario delle Nazioni unite, Kofi Annan, e alcuni rappresentanti di organizzazioni non governative.

Il Presidente della Confederazione, Pascal Couchepin, e il ministro delle comunicazioni Moritz Leuenberger, terranno i discorsi ufficiali.

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