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Contadini in piazza per gli indennizzi della mucca pazza

I contadini svizzeri vogliono maggiori indennizzi da parte del governo per i danni al mercato della carne causati dalla mucca pazza Keystone

Gli allevatori non sono disposti ad accettare la decisione del Dipartimento federale dell'economia (DFE), di non concedere indennizzi per le perdite subite nella crisi della mucca pazza. In occasione dell'apertura della sessione estiva delle Camere i loro rappresentanti si sono riuniti davanti a Palazzo federale per esigere 30 milioni di franchi, il 30 percento circa delle effettive minori entrate.

Il Consiglio federale deve riconsiderare la «situazione catastrofica» nella quale si trovano gli allevatori e riconoscere la propria responsabilità, hanno richiesto oltre 50 agricoltori a nome dell’Unione svizzera dei contadini (USC), di Swiss Beef e di organizzazioni agricole romande quali AGORA, LOBAG e UPS.

Secondo gli organizzatori della manifestazione, il crollo del prezzo della carne che ha fatto seguito alla crisi dello scorso novembre ha causato perdite complessive per cento milioni di franchi. Dopo un primo rifiuto delle autorità di fronte alla richiesta di 76 milioni, i contadini sono tornati alla carica con maggiore modestia.

Alla metà di maggio il DFE aveva negato indennizzi generalizzati ricordando che Berna era già intervenuta a sostegno del mercato con 15,5 milioni di franchi, investiti in campagne di informazione e in acquisti mirati di carne. La Confederazione aveva pure attribuito parte della responsabilità della crisi agli allevatori stessi, colpevoli di sovrapproduzione.

Gli interventi del DFE non hanno avuto effeti significativi, ha dichiarato il presidente dell’USC Hansjörg Walter, il quale ha sottolineato il maggiore appoggio di cui hanno goduto i contadini dell’Unione europea. Molti interventi dei manifestanti hanno respinto le accuse di responsabilità del settore primario svizzero.

Facendo forse il verso al famigerato Asino di Guido Podrecca, i contadini giurassiani erano accompagnati sulla Piazza Federale da un ciuco sulla cui groppa era sistemato uno striscione dove si poteva leggere «L’asino di Pascal (Couchepin)…». Una delegazione di cinque agricoltori è stata accolta dal segretario generale del DFE Stefan Aeschimann. Il portavoce del Dipartimento ha inoltre affermato che un incontro con Pascal Couchepin è previsto entro la fine della sessione.

swissinfo e agenzie

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