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Decisioni sugli aeroporti, reazioni contrastanti

Il prolungamento di 50 anni della concessione dell'aeroporto di Zurigo-Kloten è stato accolto con soddisfazione dai responsabili dell'aeroscalo. Delusi invece i comuni e i comitati di tutela degli abitanti della regione, che apprezzano comunque l'abbassamento dei limiti di rumore nei pressi degli aeroporti.

La nuova concessione è di fondamentale importanza per poter pianificare il finanziamento di importanti investimenti come quelli legati all’ampliamento dell’aeroporto, ha dichiarato il portavoce di Unique Zurich Airport Lukas Hässig. Soddisfatto anche il consiglio di Stato zurighese, per il quale la decisione rispecchia il risultato della votazione con la quale gli abitanti del cantone hanno approvato nel 1999 l’ampliamento dell’aeroporto.

Di parere contrario le città e i comuni nei dintorni dell’aeroporto, l’Associazione per la tutela degli abitanti della regione (SBFZ) e l’Associazione per la protezione dalle emissioni aeree (SSF). Questi enti e altre organizzazioni volevano una concessione provvisoria della durata di qualche anno, in attesa che l’aeroporto elabori un nuovo regolamento di gestione e che le trattative sui sorvoli con la Germania siano portate a termine.

Una decisione «incomprensibile e sbagliata», ha commentato il presidente della SBFZ, Peter Schaub, mentre la SSF ha auspicato in una nota che perlomeno nell’elaborazione del regolamento di gestione sia data la priorità alla protezione della popolazione e dell’ambiente.

Gli apprezzamenti dei due «schieramenti» si invertono a proposito della decisione di ridurre i limiti di rumore. I nuovi limiti per le zone residenziali sono stati confermati anche in una sentenza del Tribunale federale, hanno fatto sapere i comuni interessati.

Per lo Unique Zurich Airport, come pure per i responsabili dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin, i limiti di rumore più severi faranno lievitare i costi per la costruzione di ripari fonici e per le espropriazioni. La tassa anti-rumore di 3.50 franchi per passeggero, prelevata dall’inizio di aprile, dovrà essere aumentata a 10 franchi.

Le maggiori spese si ripercuoteranno sulle compagnie aeree e di riflesso sui viaggiatori. «Nel fissare i limiti di rumore più severi di tutta Europa, il Consiglio federale ha punito la politica progressista in materia di rinnovamento della flotta promossa da Swissair e da Crossair», critica SwissairGroup in una nota.

Per il gruppo aereo elvetico, i sette franchi di maggior spesa per passeggero stimati da Berna sono una cifra «irrealistica». Nella pratica saranno soprattutto i viaggiatori in partenza dalla Svizzera a dover sopportare supplementi molto più alti, scrive SwissairGroup.

swissinfo e agenzie

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