Durrer attacca Couchepin: secca la replica
Il presidente dei democristiani svizzeri Adalbert Durrer (foto)non ha digerito la mancata elezione di Bruno Gehrig alla testa della Banca nazionale ed attacca il ministro dell'economia Couchepin. Lo ha fatto in un'intervista ad un quotidiano di Berna.
Nell’intervista, pubblicata mercoledì dal quotidiano svizzero tedesco Berner Zeitung, il presidente del PPD svizzero afferma “Deve finalmente rendersi conto che è un consigliere federale e che non può più fare politica come un «mangia-PPD» vallesano”. A suo avviso il ministro dell’economia pubblica Couchepin deve mostrare più senso della misura. Inoltre «sarebbe magari meglio» che si concentrasse sui dossier di sua competenza. «La sua direzione dell’Expo è stata desolante», continua Durrer. Ed anche la creazione del Segretariato di Stato dell’economia non è stata esente da problemi.
Nella decisione sulla succesione di Hans Meyer alla presidenza della Banca nazionale svizzera (BNS), Kaspar Villiger e Pascal Couchepin sono stati i veri «burattinai», una situazione che ha dimostrato come la concordanza non funziona, ha aggiunto Durrer. «Ai consiglieri federali radicali interessava, in primo luogo, il mantenimento delle posizioni di potere in mano PLR», sostiene Durrer. Quando si tratterà di ridistruibire i dipartimenti occorrerà quindi riflettere seriamente se non sia il caso di spezzare la cordata PLR tra il Dipartimento delle finanze e quello dell’economia pubblica.
Fallimento quindi per la politica PPD di avvicinamento al «partner privilegiato» radicale? «Devo costatare che l’interesse del PLR per una collaborazione al centro è evidentemente inferiore alla nostra», conferma Durrer. Il partito di Franz Steinegger ed i suoi rappresentanti in governo «devono pensare bene come fare per motivarci in futuro», affinché vengano trovate le necessarie maggioranze in dossier politici delicati. «Noi saremo comunque molto più diffidenti», ha precisato Durrer.
Critiche vengono rivolte anche contro la consigliera federale socialista Ruth Dreifuss. «L’elezione di Roth si dimostrerà un autogol per la sua politica sociale», afferma Durrer. Il presidente del PPD avanza l’ipotesi che il suo sostegno sia stato dato in cambio di qualcosa: «non so cosa, ma bisogna porsi la domanda».
Nel rifiutare le raccomandazioni del consiglio di banca della BNS, il governo ha rotto lunedì con una tradizione finora inscalfibile. Stando a notizie non ufficiali, il Consiglio federale ha deciso in favore di Roth con una maggioranza di 4 contro 3.
Secca, la replica del consigliere federale Pascal Couchepin alle critiche mossegli dal presidente del PPD Adalbert Durrer: «Non commento le dichiarazioni di una persona per la quale provo stima e amicizia, ma che, visibilmente, attraversa un periodo difficile della sua esistenza», afferma il ministro dell’economia in una dichiarazione letta dal portavoce del suo dipartimento Robin Tickle.
swissinfo e agenzie
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