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Elezione in Consiglio federale: mancano solo pochi voti a Schmid al 5 turno

Samuel Schmid, il candidato alla successione del consigliere federale uscente Adolf Ogi, intento a votare Keystone

Samuel Schimd, candidato non ufficiale dell'UDC, si delinea come il probabile successore di Adolf Ogi in Consiglio federale. Al quinto turno Schmid ha ricevuto 113 voti, Ulrich Siegrist 77, Rita Fuhrer 29. Estromesso dalla corsa Roland Eberle.

Prosegue la corsa in testa di Samuel Schmid, candidato presentato dalla sezione bernese dell’UDC, ma non dal gruppo parlamentare del partito di Christoph Blocher. In seconda posizione si mantiene, a sorpresa, Ulrich Siegrist. Il consigliere nazionale argoviese aveva rinunciato a candidarsi per la successione di Adolf Ogi. Sembrano praticamente già esclusi dalla corsa invece i due candidati ufficiali dell’UDC, la zurighese Rita Fuhrer e il turgoviese Roland Eberle.

Al quarto turno Schmid ha ricevuto 103 voti, Siegrist 72, Fuhrer 29, Eberle 22. Estromessa Cécile Bühlmann, alla quale sono state accordate soltanto 14 preferenze.

Al terzo turno Samuel Schmid ha ottenuto 91 voti e Ulrich Siegrist 68, Rita Fuhrer, 38, Roland Eberle 25 e Cécile Bühlmann 13. Il consigliere agli Stati grigionese Christoffel Brändli ha ricevuto soltanto 10 voti ed è stato estromesso dalla corsa.

Nella seconda votazione Samuel Schimd aveva già ottenuto il maggior numero di voti: 76 preferenze sono state accordate al consigliere agli Stati bernese, che non è stato presentato come candidato ufficiale dall’UDC. 55 voti sono andati a Ulrich Siegrist, 50 a Rita Fuhrer, 27 a Cécile Bühlmann e solo 16 a Roland Eberle.

Al primo turno la zurighese Rita Fuhrer ha strappato invece il miglior risultato: 54 parlamentari si sono espressi in favore della candidata ufficiale dell’UDC. In seconda posizione si è classificata con 53 voti l’ecologista Cécile Bühlmann. 50 voti sono stati attribuiti a Samuel Schmid, 33 a Ulrich Siegrist e 25 a Christoffel Brändli.

Il nome del nuovo Consigliere federale dovrebbe essere noto verso le 10.00.
Si prevede infatti che saranno necessari almeno 5 turni prima di giungere all’ultimo scrutinio. Nei primi due turni i membri del parlamento possono votare in favore di qualsiasi candidato. Dal terzo turno i giochi si fanno più seri e inizia la selezione. A partire da questa fase, viengono scartati i candidati che hanno ottenuto meno di 10 voti e il peggior classificato dei rimanenti in lizza.

Da notare che gli altri tre partiti di governo – socialisti, radicali e popolari democratici – hanno deciso di lasciare libertà di voto ai loro parlamentari. Questo nonostante le dichiarazioni da loro espresse a partire dalle dimissioni di Adolf Ogi, in cui chiedevano all’UDC di presentare un candidato ufficiale moderato.

In apertura dei lavori, il presidente del Consiglio nazionale, Peter Hess, ha lodato il lavoro svolto da Adolf Ogi durante la sua permanenza in Consiglio federale. Da parte sua, il presidente della Confederazione ha ringraziato il parlamento per la collaborazione e la comprensione ricevuta in questi anni.

3 i candidati ufficiali, presentati dai partiti per questa elezione: Rita Fuhrer e Roland Eberle designati al gruppo parlamentare dell’Unione democratica di centro e Cécile Bühlmann messa in campo, senza speranze, dal Partito ecologista. Tra i favoriti bisogna però citare anche Samuel Schmid, sostenuto dalla sezione bernese dell’UDC.

Almeno a partire dal terzo turno, Schimd dovrebbe raccogliere le preferenze di numerosi parlamentari socialisti, radicali e popolari democratici che non apprezzano i due candidati ufficiali dell’UDC, troppo vicini alla corrente zurighese del partito di Christoph Blocher. Proponendo due candidati ufficiali, l’UDC ha voluto dare l’impressione di accordare una certa libertà di scelta alle altre forze politiche. In realtà, sia la zurighese Fuhrer che il turgoviese Eberle si trovano su posizioni alquanto affini.

Una manovra tattica che potrebbe comunque rivelarsi in ogni caso vincente per il partito di Blocher. Se dovesse spuntarla uno dei due candidati ufficiali, l’UDC può far valere di aver strappato l’approvazione del parlamento in favore di un esponente dell’ala dura del partito. Se le due Camere riunite dovessero invece scegliere un altro candidato – probabilmente Schmid – l’UDC può rimanere in governo e proseguire nel contempo la sua politica di opposizione nei confronti del Consiglio federale.

Lo stesso Blocher ha infatti già fatto sapere che, a suo avviso, Schmid non rappresenta l’UDC. Il consigliere agli Stati bernese raccoglie comunque un buon credito da parte degli altri partiti, essendo considerato un politico più moderato e più disponibile alla ricerca del consenso.

Rita Fuhrer, 47 anni e madre di tre bambini, ha dietro di sé una singolare e fulminante carriera politica e gode del pieno sostegno di Christoph Blocher. Nel 1995, ancora quasi sconosciuta, è stata sorprendentemente eletta nel consiglio di Stato zurighese, dopo una breve permanenza nel parlamento cantonale. In poco tempo ha saputo convincere anche i suoi più scettici avversari, dimostrando un grande talento comunicativo e riuscendo a risolvere alcuni dossier scottanti.

La candidatura di Roland Eberle è spuntata invece inizialmente senza grandi ambizioni. Il consigliere di Stato turgoviese – 46 anni, sposato e padre di tre figli – dirige i dicasteri di giustizia e sicurezza, delle finanze e degli affari sociali. Vicino agli ambienti contadini, ex segretario della categoria, rappresenta la linea blocheriana, ma sa dar prova di flessibilità.

Sposato e pure padre di tre figli, Samuel Schmid viene eletto nel 1982 nel parlamento bernese. Nei nove anni di permanenza in Gran Consiglio si costruisce una fama di specialista in diritto costituzionale. Nel 1994 entra in Consiglio Nazionale e diventa presidente della frazione dell’UDC, finchè “gli zurighesi” non lo spodestano.

swissinfo

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