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Grande festa popolare nei cantoni di Basilea Città e Campagna

Uno scorcio del Reno, uno dei simboli della città di Basilea Keystone

Grande festa popolare sabato nei due cantoni di Basilea Città e Campagna - che un tempo erano uniti - per commemorare l'entrata nella Confederazione avvenuta 500 anni or sono. Dapprima le cerimonie politiche alla presenza di non meno di 600 ospiti di riguardo, tra i quali il consigliere federale Pascal Couchepin, poi la partecipazione corale dei cittadini, con musiche e sfilate d'epoca.

Il programma ufficiale ha preso avvio a mezzogiorno a Castelen in Augst, che si trova nel cantone di Basilea Campagna, sito che fu un tempoi insediamento romano, quindi la comitiva, percorrendo il Reno, si è trasferita in battello a Basilea dove si è svolto un corteo in abiti storici fin sulla piazza della cattedrale.

Alla cerimonia era presente anche il consigliere federale e capo del dipartimento dell’economia Pascal Couchepin. Pure sul posto il presidente del Nazionale Peter Hess, il vicepresidente degli Stati Gian-Reto Plattner, delegazioni di numerosi Cantoni e gli ambasciatori di Francia e Germania.

I festeggiamenti per il 500mo erano iniziati a gennaio, ma si protrarranno per tutto l’anno: un altro appuntamento festoso si terrà dal 17 al 19 agosto.

Basilea è entrata nella Confederazione nel 1501: la divisione in due semi cantoni risale al 1833. La nuova Costituzione federale non parla però più di «semi cantoni»: tutte le 26 regioni svizzere sono considerate cantoni, sebbene in pratica le differenze rimangono per quanto riguarda la rappresentanza al Consiglio degli stati e il calcolo delle maggioranze nelle votazioni federali.

Basilea si sente ben accolta in Svizzera, ha detto la presidente del governo di Basilea Città Barbara Schneider: «non abbiamo mai rimpianto la decisione di quel 13 luglio 1501», festività di Sant’Enrico, allorché l’allora unito cantone di Basilea entrò a far parte della Confederazione Elvetica. «Una decisione intelligente e saggia», l’ha definita il presidente del Gran consiglio Peter Zahn.

«Regio Basiliensis»: modello di collaborazione

I due cantoni di Basilea vantano un primato: sono stati infatti i primi a indicare e perseguire la via della collaborazione transfrontaliera, istituendo la «Regio Basiliensis», un ente attivo nei settori dell’economia, dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia, della stampa e della cultura.

Situata lungo il Reno superiore, all’incrocio tra Germania, Francia e Svizzera, la Regio si trova ad est del massiccio dei Vosgi, a nord del Giura e ad ovest della Foresta Nera. Conta 2,1 milioni di abitanti. 777.000 abitano nell’Alto Reno, 750.000 nel sud della regione di Baden e 580.000 nella Svizzera nord-ovest.

Fondata nel 1963, la Regio Basiliensis è nata da un’iniziativa privata. Il suo obiettivo è quello di «partecipare alla pianificazione e alla promozione dello sviluppo economico dello spazio designato sotto il termine di Regio.

Riavvicinamento o separazione definitiva?

Intanto è avviato il confronto sull’idea di riavvicinare i due cantoni: sono state infatti presentate ad aprile tre iniziative volte alla fusione dei settori della sanità, della formazione e della sicurezza entro il 2008. I promotori, soprattutto rappresentanti del campo borghese, vogliono porre fine ad alcune incongruenze del sistema attuale.

Dal rifiuto popolare del 1969 di creare un unico cantone, la popolazione è quotidianamente confrontata con gli svantaggi creati dalla frontiera che taglia in due l’agglomerato della città renana. I bambini che abitano sui due lati opposti di una strada, che delimita il confine fra i due semi cantoni, giocano assieme ma vanno in scuole separate. Se traslocano rischiano addirittura di perdere un anno scolastico. Le tre iniziative, una per ogni settore dove è auspicata la fusione, permetterebbero di aumentare l’efficacia e di realizzare risparmi, affermano i promotori.

Ma c’è anche chi propone una separazione definitiva dei due semi cantoni creati nel 1833 dopo una guerra civile. Lo scorso 7 marzo è stata depositata alle Camere federali un’iniziativa socialista per creare due cantoni a pieno titolo.

swissinfo e agenzie

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