Grigioni: il PLR, per il momento, sostiene Peter Aliesch
Incontro chiarificatore fra i vertici del partito e Peter Aliesch, coinvolto in un caso di presunta corruzione passiva e, tramite la moglie, in affari di consumo di cocaina. Il comitato direttivo della sezione grigionese del Partito liberale radicale chiederà a Peter Aliesch di dimettersi solo se nei suoi confronti verrà formalizzata un'accusa ufficiale.
Lo indica un comunicato letto nel pomeriggio di lunedì durante una conferenza stampa a Landquart (GR) al termine dell’incontro.
Peter Aliesch è sospettato di corruzione per aver ricevuto regali dal faccendiere greco Panagiotis A. Papadakis. La questione è stata discussa a fondo sull’arco di diverse ore in presenza di Aliesch, che si è scusato formalmente nei confronti del partito assicurando che farà altrettanto con il pubblico, afferma la nota.
L’attuale capo del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità ha lavorato bene nel governo cantonale, affrontando con successo compiti difficili, riconosce il PLR. I radicali comunque disapprovano e condannano «al massimo grado» l’accettazione di doni da parte di Aliesch, si legge nel comunicato, e non mostrano alcuna comprensione riguardo al fatto che, quando è scoppiato lo scandalo, non sia rientrato nei Grigioni dalle vacanze in Toscana per far fronte alle sue responsabilità.
Il presidente della sezione cantonale Hans Joss ha detto che il partito si riserva la possibilità di esaminare ancora la situazione quando Aliesch avrà spiegato la sua posizione all’opinione pubblica. Ciò avverrà in una conferenza stampa prevista martedì pomeriggio a Coira. Confermando una linea di informazione minima tenuta sinora, anche lunedì Aliesch non ha rilasciato dichiarazioni, lasciando anzitempo il luogo dell’incontro.
Il partit, ha precisato Joos in conferenza stamp, ha confrontato Aliesch con il timore che la sua autorità sia nel frattempo stata minata dalla vicenda. Aliesch ha però assicurato il comitato direttivo che lotterà affinché possa rimanere all’altezza del suo ruolo anche negli ultimi 17 mesi del suo mandato e che non vi sono altri elementi che possono mettere in pericolo la sua funzione.
Rispondendo alle domande della quarantina di giornalisti presenti, Joos non ha nascosto che la decisione del PLR di confermare Aliesch al suo posto ha anche motivazioni di natura tattica: la legge grigionese prevede infatti che un consigliere di stato può rimanere in carica per un massimo di quattro legislature.
In caso di elezioni supplettive anticipate, il successore di Aliesch dovrebbe liberare il posto dopo poco più di nove anni. Se venisse invece eletto nelle elezioni ordinarie dell’anno prossimo potrebbe rimanere in governo dodici anni. Joos ha però sottolineato che il granconsigliere di Splügen Martin Schmid, candidato ufficiale alla successione di Aliesch nelle prossime elezioni, non ha partecipato alla decisione.
swissinfo e agenzie
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