Gruppi parlamentari in riunione prima della sessione autunnale
A pochi giorni dall'apertura della sessione autunnale delle Camere federali, la questione europea è stata al centro delle riunioni dei gruppi parlamentari durante il fine settimana, ma si è discusso anche di adesione all'ONU.
A proposito dell’Europa il gruppo popolare democratico riafferma il sostegno al proprio controprogetto elaborato per rispondere all’iniziativa «Sì all’Europa», controprogetto che nella sessione estiva aveva ricevuto il benestare del Nazionale, ma non degli Stati. Qualora il Consiglio degli Stati dovesse restare su tale posizione, il gruppo PPD presenterebbe immediatamente una risoluzione in cui si conferma l’adesione come obiettivo a termine.
Il Gruppo liberale radicale ribadisce le scelte fatte a giugno: la maggioranza dei suoi membri si oppone al controprogetto, che è invece appoggiato da una minoranza di parlamentari.
Il Gruppo socialista, riunito a San Gallo, appoggia la revisione della legge sull’esercito, che dovrà permettere ai soldati di essere armati nelle missioni all’estero, tuttavia bisogna dare la precedenza al voto sull’adesione della Svizzera all’ONU.
I parlamentari PS hanno reso noto che inoltreranno una mozione d’ordine per spostare il voto sull’esercito dopo quello sull’ONU. Non ha senso – dicono – che la Svizzera si impegni sotto l’egida delle Nazioni Unite quando non ha potere decisionale in seno a quest’organizzazione.
Il Gruppo ha criticato il fatto che l’impiego delle truppe svizzere non sia stato chiaramente limitato alle missioni per il mantenimento della pace. Inoltre, prossimamente sarà inviata a Bruxelles una delegazione, guidata dal consigliere nazionale Ruedi Strahm, per capire la posizione dell’UE sul segreto bancario. Il PS vorrebbe giungere ad un accordo con l’Unione europea di assistenza amministrativa in materia fiscale. Il gruppo parlamentare dell’Unione democratica di centro (UDC) ha approvato il programma d’armamento 2000, che prevede l’acquisto di 186 carri per granatieri. I deputati hanno invece respinto la proposta di aumentare le indennità parlamentari.
Da parte sua il gruppo del Partito evangelico (PEV) e degli indipendenti si è dato un nuovo presidente: si tratta di Roland Wiederkehr, indipendente di Zurigo, che succede a Otto Zwygart (PEV, Berna), il quale lascia il Nazionale dopo 17 anni. Sarà sostituito alla Camera del popolo da Walter Donzé (PEV, Berna).
swissinfo e agenzie
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